Edicole, contro la crisi arriva l’informatizzazione
di Paoletta Farina
Anche a Sassari presto potranno rilasciare i certificati anagrafici e di stato civile. Riapriranno a breve i chioschi di piazza Azuni e via Vardabasso chiusi di recente
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SASSARI. Chiudono due edicole in città, ma presto riapriranno sotto una nuova gestione. Possono stare tranquilli i clienti che si rivolgevano alle rivendite di via Vardabasso e di piazza Azuni. Non è la crisi, ma il ricambio generazionale quello che ha abbassato, solo temporaneamente quindi, le serrande di due presidi dell’informazione cittadina. Presidi presenti da lunghissima data e punto di riferimento per chi crede ancora nel cartaceo e non vuole rinunciarci. Chiusure fisiologiche, le definisce Francesco Dessole, segretario provinciale dello Snag, il sindacato nazionale autonomo giornalai che contro tutte le Cassandre vede, anche se con moderato ottimismo, un futuro per quotidiani, settimanali e gli altri prodotti editoriali che rappresentano dagli albori della nascita del settore il core business degli edicolanti.
«E che i nostri chioschi resistano è anche il segno di una vitalità della categoria che per combattere una flessione delle vendite, comune per altro in ogni settore commerciale, sta diversificando i propri servizi ma sempre con la consueta professionalità verso i clienti«, afferma Dessole. E la sua edicola in via Giorgio Asproni ne è la dimostrazione. «Ho attivato un punto di ritiro Amazon – fa sapere – . Una scelta sempre nello spirito di venire incontro agli acquirenti, ma anche di invogliarli a curiosare tra quanto trovano esposto, dai giornali ai giochi per bambini, ai libri e a quant’altro presentiamo nei nostri scaffali. E quindi spingerli ad acquistarli».
È c’è una nuova sfida importante, in tema di offerta, che attende gli edicolanti sassaresi. Non dovrebbe passare molto tempo, forse già dal prossimo mese, e potranno rilasciare i certificati anagrafici e di stato civile. L’informatizzazione delle edicole è già a buon punto e non appena il rilascio dei certificati sarà attivo se ne beneficeranno sia gli uffici comunali sia tutti i cittadini, soprattutto i più anziani che sono meno pratici delle procedure online.
«Anche questo passaggio, al quale arriviamo in ritardo rispetto ad altre Regioni, ma che ci aspettiamo vicino, ci consentirà di andare avanti con maggiore fiducia – aggiunge l’edicolante –. Del resto il mondo è cambiato e dobbiamo trovare nuove risorse da cui attingere. Sono 14mila le edicole in Italia, tra Sassari e hinterland siamo rimasti una cinquantina, ma resistiamo. I tempi non sono più quelli di una volta, inutile negarlo, ma bisogna guardare avanti in modo propositivo. Certo, il governo dovrebbe sostenerci di più, magari aumentando il nostro credito di imposta dagli attuali quattromila ad ottomila euro». Tra insicurezze e voglia comunque di combattere una certezza c’è per gli edicolanti: «Sono quattro le pubblicazioni che non conoscono flessioni di vendita: le figurine dei calciatori, i fumetti di Tex e Diabolik e la Settimana Enigmistica».
«E che i nostri chioschi resistano è anche il segno di una vitalità della categoria che per combattere una flessione delle vendite, comune per altro in ogni settore commerciale, sta diversificando i propri servizi ma sempre con la consueta professionalità verso i clienti«, afferma Dessole. E la sua edicola in via Giorgio Asproni ne è la dimostrazione. «Ho attivato un punto di ritiro Amazon – fa sapere – . Una scelta sempre nello spirito di venire incontro agli acquirenti, ma anche di invogliarli a curiosare tra quanto trovano esposto, dai giornali ai giochi per bambini, ai libri e a quant’altro presentiamo nei nostri scaffali. E quindi spingerli ad acquistarli».
È c’è una nuova sfida importante, in tema di offerta, che attende gli edicolanti sassaresi. Non dovrebbe passare molto tempo, forse già dal prossimo mese, e potranno rilasciare i certificati anagrafici e di stato civile. L’informatizzazione delle edicole è già a buon punto e non appena il rilascio dei certificati sarà attivo se ne beneficeranno sia gli uffici comunali sia tutti i cittadini, soprattutto i più anziani che sono meno pratici delle procedure online.
«Anche questo passaggio, al quale arriviamo in ritardo rispetto ad altre Regioni, ma che ci aspettiamo vicino, ci consentirà di andare avanti con maggiore fiducia – aggiunge l’edicolante –. Del resto il mondo è cambiato e dobbiamo trovare nuove risorse da cui attingere. Sono 14mila le edicole in Italia, tra Sassari e hinterland siamo rimasti una cinquantina, ma resistiamo. I tempi non sono più quelli di una volta, inutile negarlo, ma bisogna guardare avanti in modo propositivo. Certo, il governo dovrebbe sostenerci di più, magari aumentando il nostro credito di imposta dagli attuali quattromila ad ottomila euro». Tra insicurezze e voglia comunque di combattere una certezza c’è per gli edicolanti: «Sono quattro le pubblicazioni che non conoscono flessioni di vendita: le figurine dei calciatori, i fumetti di Tex e Diabolik e la Settimana Enigmistica».
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