Sassari, focolaio alla Stecca bianca: «È tutto sotto controllo»
di Andrea Massidda
Il direttore del reparto di Neuropsichiatria infantile dell’Aou rassicura sul cluster. «Positivi 5 piccoli ricoverati su 7, ma il protocollo di sicurezza è stato rispettato»
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SASSARI. I nuovi ricoveri restano momentaneamente sospesi, ma l’attività ambulatoriale prosegue con regolarità. Nonostante il focolaio Covid che nei giorni scorsi ha colpito, costringendolo alla sostanziale chiusura, il reparto di Neuropsichiatria infantile dell’Azienda ospedaliera universitaria – con il contagio di quasi tutti i piccoli pazienti ricoverati e di alcuni sanitari tra personale medico e paramedico –, nell’unità operativa ospitata in una delle due cosiddette “stecche bianche”, in viale San Pietro, la situazione è sotto controllo. A precisarlo è il professor Stefano Sotgiu, direttore del reparto in questione, che fortunatamente ridimensiona la portata del cluster rispetto ai numeri che erano inizialmente circolati e dà anche messaggi positivi sullo stato di salute degli infettati. «I pazienti positivi – spiega – attualmente sono 5 su 7: sono tutti isolati rispetto al resto degli ambienti e vengono costantemente seguiti dal nostro personale». I piccoli, al momento, sarebbero asintomatici. «Per adesso stanno bene – continua Sotgiu –, nel frattempo abbiamo inviato a casa i pazienti negativi dimissibili mentre restano in reparto, in stanze anch’esse separate dalle altre, gli unici due pazienti negativi ancora presenti». Va da sé, comunque, che per questo motivo i nuovi ricoveri restano sospesi mentre proseguono regolarmente le visite ambulatoriali ai pazienti seguiti dalla struttura.
Stando a quanto dichiara l’Aou, i protocolli di sicurezza sarebbero stati rispettati alla lettera. «Dopo l’individuazione dei casi – assicura il direttore di Neuropsichiatria infantile – abbiamo adottato tutte le misure necessarie per isolare possibili contagi. Inoltre – precisa ancora – sono positivi soltanto 3 operatori che in questo momento si trovano in isolamento nel proprio domicilio». Non ci sarebbe motivo, insomma, perché si crei panico. E su questo punto Sotgiu è molto chiaro: «Ribadisco che sia all'interno del reparto sia tra gli operatori sanitari sono state adottate tutte le misure previste dai protocolli per il contenimento dei contagi. La situazione è sotto controllo e soprattutto sotto stretto monitoraggio anche da parte della Sorveglianza sanitaria che ha già sottoposto a tampone medici, infermieri specializzandi e operatori socio-sanitario e per i prossimi giorni ha programmato ulteriori controlli, esattamente come da procedura».
Un sospiro di sollievo, dunque. Nonostante ciò, questo nuovo focolaio scoppiato all’interno delle Ciniche universitarie ricorda a tutti noi che purtroppo il rischio di contrarre il Coronavirus, sebbene nella sua variante meno insidiosa, è ancora alto e che adottare le buone pratiche precauzionali è sempre molto importante. A confermarlo, del resto, sono i numeri forniti quotidianamente dalla Regione: i dati aggiornati a ieri, infatti, riferiscono che in Sardegna si registrano 1.020 ulteriori casi di positività al Covid-19 (tasso di positività del 30,1 per cento), con 18 pazienti in Terapia intensiva e tre anziani deceduti in provincia di Sassari.
Stando a quanto dichiara l’Aou, i protocolli di sicurezza sarebbero stati rispettati alla lettera. «Dopo l’individuazione dei casi – assicura il direttore di Neuropsichiatria infantile – abbiamo adottato tutte le misure necessarie per isolare possibili contagi. Inoltre – precisa ancora – sono positivi soltanto 3 operatori che in questo momento si trovano in isolamento nel proprio domicilio». Non ci sarebbe motivo, insomma, perché si crei panico. E su questo punto Sotgiu è molto chiaro: «Ribadisco che sia all'interno del reparto sia tra gli operatori sanitari sono state adottate tutte le misure previste dai protocolli per il contenimento dei contagi. La situazione è sotto controllo e soprattutto sotto stretto monitoraggio anche da parte della Sorveglianza sanitaria che ha già sottoposto a tampone medici, infermieri specializzandi e operatori socio-sanitario e per i prossimi giorni ha programmato ulteriori controlli, esattamente come da procedura».
Un sospiro di sollievo, dunque. Nonostante ciò, questo nuovo focolaio scoppiato all’interno delle Ciniche universitarie ricorda a tutti noi che purtroppo il rischio di contrarre il Coronavirus, sebbene nella sua variante meno insidiosa, è ancora alto e che adottare le buone pratiche precauzionali è sempre molto importante. A confermarlo, del resto, sono i numeri forniti quotidianamente dalla Regione: i dati aggiornati a ieri, infatti, riferiscono che in Sardegna si registrano 1.020 ulteriori casi di positività al Covid-19 (tasso di positività del 30,1 per cento), con 18 pazienti in Terapia intensiva e tre anziani deceduti in provincia di Sassari.
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