[LUOGO] [TESTO]Una persona perbene che amava la famiglia e una disciplina sportiva – il pugilato – che ha contribuito a salvare e a fare crescere sempre nel rispetto dei valori e delle persone. Un gran signore che ti accoglieva sempre con un sorriso Piero Bazzoni, che a 95 anni appena compiuti domenica mattina se ne è andato con la discrezione che lo ha sempre contraddistinto. Padre di Gianni, capocronista della Nuova Sardegna, ieri pomeriggio è stato salutato da parenti e amici nel suo ultimo viaggio terreno. Prima con la messa nella chiesa di Cristo Risorto, celebrata da don Michele Murgia, e poi nel cimitero storico di via Balai.
Signor Piero aveva cominciato a lavorare alle dipendenze della Scia, oggi Arst, prima come responsabile nel controllo dei biglietti sul mezzo di trasporto e poi con l'incarico di capo servizio nell’Azienda regionale trasporti. Ai tempi di massimo splendore economico del petrolchimico, quando a Porto Torres i bar organizzavano la cosiddetta “banca dei pidocchi”, signor Piero era il responsabile dell’iniziativa: gli avventori con tanto di libretto personale versavano gli spiccioli, per poi ritrovarseli aumentati di interessi prima delle festività natalizie. Il suo ruolo nel mondo della boxe è stato determinante per la crescita del Gruppo sportivo turritano “Battista Martellini”, con consigli mai sopra le righe e una passione da vero intenditore anche sull’aspetto organizzativo. In un evento che univa sport e sociale, nel 2016, Piero Bazzoni ricevette il riconoscimento alla sua lunga carriera dirigenziale, 70 anni, e di presidente nella boxe turritana. Era anche un lettore attento dei quotidiani, e di libri che leggeva o prendeva in prestito nella biblioteca comunale di via Sassari. La sua presenza quotidiana e discreta, sino a qualche mese fa, lo faceva stare a stretto contatto con il mondo dell’informazione che tanto amava. (g.m.)