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cronaca

«Un atto vile e criminale che ha offeso la comunità»

Il sindaco di Burgos condanna l’attentato alla sede della cooperativa Sa Reggia La prossima settimana l’argomento verrà discusso in consiglio comunale


15 marzo 2022 di Barbara Mastino


BURGOS. A pochi giorni dall’incendio che ha devastato la sede legale della cooperativa Sa Reggia di Burgos, non si placa a Burgos l’ondata di indignazione contro quello che ormai è stato segnalato come atto doloso.

Lo esplicita il primo cittadino Leonardo Tilocca, che annuncia per la prossima settimana un consiglio comunale che renderà “istituzionale” il sentimento diffuso nella popolazione: lo scoramento per un «atto vile» unito alla condanna di un «fatto di una gravità inaudita» che, come dice Tilocca, «offende l’intera comunità e richiama tutti a difendere e tutelare l’unione sociale e la dialettica democratica da chi pensa di distruggere lo sviluppo e la serenità di un intero paese». L’incendio ai danni della sede di Sa Reggia - che per fortuna ha risparmiato il vicino museo che, come essa, si trova ai piedi del castello simbolo del paese e di una intera epoca storica della Sardegna - si è sviluppato giovedì poco prima delle nove di sera e ha causato gravi danni allo stabile, in precedenza abitazione della famiglia dell’attuale presidente di Sa Reggia Antonello Bichiri, ora solo sede di uffici. Un atto che ha sconvolto la comunità, che da venti anni vede in Sa Reggia il principale baluardo e vetrina di un patrimonio culturale che a Burgos è stato canale di eventi e manifestazioni che hanno fatto conoscere il piccolo paese del Goceano al turismo sardo e non solo, creando un movimento economico e culturale mai visto prima. Conquiste da salvaguardare, come rimarca il sindaco Tilocca, che si schiera accanto a Sa Reggia e alla famiglia che ha subito quello che ormai si può chiamare senza esitazioni un «attentato incendiario».

«Credo che ognuno di noi si debba sentire chiamato in causa e debba fare un’attenta riflessione - conclude Tilocca - non solo sul danno subito da una famiglia che in tantissimi anni di onesto lavoro è riuscita a costruirsi una casa e che oggi si vede privata della sua indipendenza a causa di una mano vile che ha pensato, nel silenzio della notte, di offendere i valori più alti di democrazia e civile convivenza che sono il fondamento della vita di ogni comunità. L’amministrazione comunale farà la sua parte nella ricerca ogni giorno di strade che portino la nostra comunità a un cammino di crescita nel rispetto rigoroso delle leggi e della legalità. La Burgos che mi onoro di rappresentare non si piegherà a nessun tipo di violenza, ma continuerà con forza e coraggio a condannare atti violenti e difendere sempre la pace e la giustizia».

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