La Nuova Sardegna

Sassari

Cittadella giudiziaria, il percorso è tracciato

Cittadella giudiziaria, il percorso è tracciato

Perantoni (M5s): «Il sottosegretario Sisto conferma che si va avanti. Ora non abbassiamo la guardia»

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Continua a camminare a passi decisi il rinato progetto per la cittadella giudiziaria a San Sebastiano. Con il ministero che, rotti gli indugi, continua a fornire conferme di un entusiasmo ritrovato. Formali, come il bando in via di pubblicazione, anticipato nei giorni scorsi dalla Nuova, per l’assegnazione del piano di fattibilità tecnica ed economica del progetto. Ma anche sostanziali, come quelle fornite nei giorni scorsi dal sottosegretario Francesco Paolo Sisto al presidente della commissione Giustizia della Camera Mario Perantoni. A conferma di una pressione generale da parte del territorio e dei sui rappresentanti che non accenna ad attenuarsi.

«Il sottosegretario – racconta il deputato M5s – conferma che lo scorso 3 marzo è stato fatto il sopralluogo all’ex carcere di San Sebastiano e che entro il 30 luglio dovrà essere fatto un un Piano di fattibilità tecnico-economica per stabilire le linee guida della sua ristrutturazione. L’ottima notizia è poi che, con determina del 7 marzo, il Ministero della Giustizia ha concordato con l’Agenzia del Demanio un iter procedimentale ben preciso. Entro il 13 aprile 2022, la Conferenza permanente individuerà analiticamente il quadro esigenziale. E le informazioni dovranno essere relative ad ogni ufficio ed è opportuno che la Conferenza permanente indichi le priorità, ovvero quali uffici dovranno trasferirsi per primi, al fine di conseguire il prima possibile la riduzione dei canoni passivi. E poi entro il 30 luglio 2022, il professionista (che sarà individuato dalle amministrazioni competenti) redigerà un Pfte che, tra gli altri requisiti, avrà anche i contenuti del documento di progettazione (Dip), in modo da stabilire le linee fondamentali dei successivi elaborati progettuali (progetto definitivo e/o progetto esecutivo), che pure dovranno essere redatti dal progettista che verrà individuato. Il progetto inoltre sarà essere unitario, riferirsi cioè all’intero complesso dell’ex carcere di San Sebastiano, ma redatto nell’ottica di lotti funzionali».

La strada è tracciata insomma, e il sottosegretario Sisto sembra spingersi un passo più avanti della formale “fattibilità da verificare”, dando l’intervento per avviato.

«La città aspetta da tempo questa iniziativa – sottolinea Perantoni – finalmente un passo concreto per evitare l’abbandono definitivo dell’ex carcere. La riqualificazione del complesso di San Sebastiano porterà benefici non solo agli operatori della giustizia ma a tutta la città e per questo bisogna perseverare fino in fondo». «A questo punto – chiude – tutte le istituzioni devono sentirsi coinvolte nella realizzazione dei piani annunciati dal sottosegretario Sisto e su di essi dobbiamo vigilare ed insistere perché vengano rispettati attivandoci a tal fine, senza illuderci che tutto sia già risolto». (g.bua)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative