Servizi all’Asinara l’ex assessore Porcu scrive al Consiglio
PORTO TORRES. Negli ultimi giorni si è discusso delle criticità presenti da diversi anni nel Parco dell’Asinara – dai collegamenti marittimi al sistema idrico integrato – e l’ex assessore all’Ambient...
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PORTO TORRES. Negli ultimi giorni si è discusso delle criticità presenti da diversi anni nel Parco dell’Asinara – dai collegamenti marittimi al sistema idrico integrato – e l’ex assessore all’Ambiente Francesco Porcu ha scritto una lettera al presidente del consiglio comunale e ai consiglieri. «Il collegamento con l’isola Parco e la mancanza dell’acqua potabile all’Asinara sono gli stessi da quando la nostra comunità ha chiesto e ottenuto una destinazione diversa della metà del suo territorio – ricorda Porcu -, ovvero 25 anni fa, ma oggi facciamo i conti con la realtà e ci accorgiamo (a babbo morto) che le cose sono diverse e che non basta avere l’etichetta di “parco nazionale” per risolvere i problemi e che, alla fine, l’Asinara sarà veramente “bella e unica” ma senza i servizi primari che servono a una comunità».
Entrando nel merito dei servizi essenziali necessari al Parco dell’Asinara, risorse idriche, l’ex assessore non condivide l’iniziativa, della Conservatoria delle coste, di realizzare un pozzo a Cala Reale. «Di solito l’acqua cammina dall’alto verso il basso – spiega Porcu - e scendendo nel terreno forma le cosiddette falde freatiche che sono in comunicazione tra loro e che danno tutta l’acqua che il terreno gli ha fatto arrivare: qualcuno dica alla Conservatoria che a Cala Reale è già presente un pozzo e che l’acqua che arriva (a mia memoria) era già meno di quella che serviva e che veniva prelevata. Sarà meglio che i tecnici della Conservatoria comunichino con i colleghi della gestione delle acque sarde (Enas, Egas, Abbanoa), per scoprire che la raccolta delle acqua all’Asinara è la stessa dell’isola madre e che basta collegare gli invasi esistenti, potenziarli con adeguate dighe, pulirli nei fondali e proteggerli, per avere tutta l’acqua che serve, quella buona».
Per il collegamento con l’Asinara, invece, secondo l’ex assessore bisognerebbe studiare la tratta più sicura e commercialmente più conveniente. «Basterebbe collegare il porto di Stintino con il molo di Fornelli, che era e rimane la cosa più logica. Ma, a parere dei benpensanti, questo sarebbe stato un atto di “lesa Maestà” nei confronti della nostra città. Perché alla fine l’Asinara (e anche il Parco), a parole sono di tutti ma poi i problemi sono solo i nostri». (g.m.)
Entrando nel merito dei servizi essenziali necessari al Parco dell’Asinara, risorse idriche, l’ex assessore non condivide l’iniziativa, della Conservatoria delle coste, di realizzare un pozzo a Cala Reale. «Di solito l’acqua cammina dall’alto verso il basso – spiega Porcu - e scendendo nel terreno forma le cosiddette falde freatiche che sono in comunicazione tra loro e che danno tutta l’acqua che il terreno gli ha fatto arrivare: qualcuno dica alla Conservatoria che a Cala Reale è già presente un pozzo e che l’acqua che arriva (a mia memoria) era già meno di quella che serviva e che veniva prelevata. Sarà meglio che i tecnici della Conservatoria comunichino con i colleghi della gestione delle acque sarde (Enas, Egas, Abbanoa), per scoprire che la raccolta delle acqua all’Asinara è la stessa dell’isola madre e che basta collegare gli invasi esistenti, potenziarli con adeguate dighe, pulirli nei fondali e proteggerli, per avere tutta l’acqua che serve, quella buona».
Per il collegamento con l’Asinara, invece, secondo l’ex assessore bisognerebbe studiare la tratta più sicura e commercialmente più conveniente. «Basterebbe collegare il porto di Stintino con il molo di Fornelli, che era e rimane la cosa più logica. Ma, a parere dei benpensanti, questo sarebbe stato un atto di “lesa Maestà” nei confronti della nostra città. Perché alla fine l’Asinara (e anche il Parco), a parole sono di tutti ma poi i problemi sono solo i nostri». (g.m.)
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