La Nuova Sardegna

Sassari

L’INTERVENTO 

«Uniamoci per cercare di aiutare chi cade in un vortice terribile»

di Marco Ladu*

Oversode: “dose superiore al normale”. Questa semplice spaventosa descrizione può portare la nostra mente ad immaginare i sintomi e le conseguenze che una qualsiasi overdose potrebbe suscitare nella...

3 MINUTI DI LETTURA





Oversode: “dose superiore al normale”. Questa semplice spaventosa descrizione può portare la nostra mente ad immaginare i sintomi e le conseguenze che una qualsiasi overdose potrebbe suscitare nella persona.

Storicamente si colloca l’ingresso “ufficiale” del problema della tossicodipendenza, a partire dal 1972. L’eroina entra in modo pesante nella nostra Europa e nella nostra ben amata Italia. Pochi la conoscono, pochissimi ne capiscono le conseguenze, nessuno né può immaginare l’evoluzione. L’eroina prima e la cocaina poi iniziano a seminare vittime. L’eroina la droga dei “poveri”, la cocaina la droga dei “ricchi”. L’eroina semina morte, la cocaina in modo più subdolo semina dipendenza e disintegrazione dell’identità.

I casi di overdose, soprattutto per uso di eroina si moltiplicano. I numeri sono terrificanti. Le ragioni dei numerosi casi di overdose si possono, in un primo momento, collocare all’interno dell’evoluzione di un fenomeno nuovo, dove neanche i diretti “partecipanti” conoscono bene gli effetti devastanti dell’eroina. La non conoscenza, il “taglio” l’occasionale abuso, trasformano la ritualità della preparazione e del consumo dell’eroina, in un tragico preludio della morte. Lo stato e la società non sanno come reagire perché anch’essi sono al momento ignoranti. Tendono più a stigmatizzare e a legiferare per arginare un problema di cui poco sanno.

Dai primi anni 70 ai primi anni 2000 il problema, seppur notevolmente affrontato, ha una evoluzione devastante. I morti di overdose non si contano più, ma proprio nel suo culmine ecco che finalmente le morti calano. Negli ultimi 20 anni invece, cala l’uso dell’eroina a favore della cocaina che equipara la società senza la distinzione arcaica del ricco e del povero. Tutti utilizzano la cocaina, pochi l’eroina e di conseguenza si riducono anche i casi di overdose.

Oggi dopo 20 anni ci ritroviamo ad assistere “quasi” inermi, al ritorno del tragico fenomeno delle morti da overdose. Ma attenti perché spesso dietro l’overdose, non vi è un abuso della sostanza, ma vi è un “taglio” errato della sostanza stessa. I trafficanti, i pusher, gli spacciatori, tagliano l’eroina in diversi e pericolosi passaggi e per cercare di tenere una qualità idonea alla richiesta del mercato, le sostanze che vengono utilizzate per il taglio, cercano solitamente di elevare l’effetto del famoso “flash” iniziale che l’eroina dona al suo utilizzatore. Ebbene queste sostanze da taglio sono pericolosissime e basta poco per trasformare una dose di eroina in una dose mortale.

La mafia nigeriana che in questo periodo nel nostro territorio sassarese è pressoché padrona del mercato con il benestare della malavita locale, utilizza in modo inappropriato questa modalità di taglio, e oggi più che negli ultimi 20 anni vi è purtroppo una recrudescenza del fenomeno dell’overdose. Dove i giovani, ma anche i meno giovani, hanno ripreso a utilizzare l’eroina e ahimè a pagarne le conseguenze sia nella dipendenza che anche nel rischio della morte. Noi tutti attoniti assistiamo a queste morte e non vorremmo più piangere nessun figlio, fratello, marito, sorella, nipote, morto di overdose. Ma la triste cronaca degli ultimi tre mesi ci sta dando ancora una volta la consapevolezza che il cinismo del mercato, il disagio del richiedente, la disperazione del drogato, la supponenza della persona, perdono sulla tragica realtà della morte e del suo inarrivabile potere. Tutto questo è aberrante e seppur, colmi di guerra, di pandemia, di paura, dobbiamo riuscire ad alzare non tanto la voce, ma il nostro fare per arginare per l’ennesima volta lo strapotere della sostanza che si auto inietta nella persona per continuare a renderlo inoffensivo o addirittura per sopprimerlo. La droga oggi come ieri porta morte, semina disperazione e aggrava i problemi. Uniamoci ancora una volta per aiutare le persone che cadono, ricadono, e ricadono ancora in questo vortice di morte e disperazione.

*Responsabile

Comunità S’Aspru

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative