Omicidio ad Aosta, altri due mesi per la perizia su Falloni
SASSARI. Serviranno altri due mesi di tempo per completare la perizia psichiatrica su Gabriel Falloni, il 36enne di Sorso reo confesso dell’omicidio di Elena Raluca Serban, di origine romena, uccisa...
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SASSARI. Serviranno altri due mesi di tempo per completare la perizia psichiatrica su Gabriel Falloni, il 36enne di Sorso reo confesso dell’omicidio di Elena Raluca Serban, di origine romena, uccisa a 32 anni lo scorso 17 aprile nel suo appartamento di Aosta. La psichiatra incaricata della perizia ha chiesto più tempo e così la Corte d’assise di Aosta ha disposto il rinvio dell’udienza fissata per mercoledì prossimo.
La Corte ha concesso altri due mesi alla dottoressa Mercedes Zambella, posticipando l’udienza al 25 maggio prossimo. Oltre che dalla complessità del caso, la richiesta della proroga potrebbe dipendere dalla necessità di altri incontri con Falloni, recluso nel carcere di Biella. La perizia chiesta e ottenuta dalla sua difesa (avvocati Marco Palmieri e Davide Meloni di Aosta) nell’udienza del primo dicembre scorso, mira ad accertare se al momento dei fatti Falloni fosse in grado di intendere e volere e se sia socialmente pericoloso. Secondo gli inquirenti, l'imputato, che abitava a Nus (in provincia di Aosta), aveva preso appuntamento con la donna dopo aver trovato il suo numero di telefono su un sito di annunci.
A incastrarlo, prima della confessione, i tabulati telefonici e le riprese delle telecamere di videosorveglianza del condominio. L’uomo, dopo l'omicidio, era fuggito con 8000 euro. La squadra mobile lo aveva arrestato mentre tentava di rientrare a Nus. Secondo quanto ricostruito durante le indagini dalla polizia, Falloni avrebbe utilizzato i soldi che avrebbe rubato alla vittima, per pagarsi i taxi, pagare i debiti e mandare denaro e alcuni regali alla famiglia in Sardegna. «La mia famiglia non mi ha mai voluto bene, mio fratello e i miei amici hanno abusato di me», aveva detto Falloni rispondendo alle domande del suo difensore, che aveva chiesto e ottenuto la perizia psichiatrica.
La Corte ha concesso altri due mesi alla dottoressa Mercedes Zambella, posticipando l’udienza al 25 maggio prossimo. Oltre che dalla complessità del caso, la richiesta della proroga potrebbe dipendere dalla necessità di altri incontri con Falloni, recluso nel carcere di Biella. La perizia chiesta e ottenuta dalla sua difesa (avvocati Marco Palmieri e Davide Meloni di Aosta) nell’udienza del primo dicembre scorso, mira ad accertare se al momento dei fatti Falloni fosse in grado di intendere e volere e se sia socialmente pericoloso. Secondo gli inquirenti, l'imputato, che abitava a Nus (in provincia di Aosta), aveva preso appuntamento con la donna dopo aver trovato il suo numero di telefono su un sito di annunci.
A incastrarlo, prima della confessione, i tabulati telefonici e le riprese delle telecamere di videosorveglianza del condominio. L’uomo, dopo l'omicidio, era fuggito con 8000 euro. La squadra mobile lo aveva arrestato mentre tentava di rientrare a Nus. Secondo quanto ricostruito durante le indagini dalla polizia, Falloni avrebbe utilizzato i soldi che avrebbe rubato alla vittima, per pagarsi i taxi, pagare i debiti e mandare denaro e alcuni regali alla famiglia in Sardegna. «La mia famiglia non mi ha mai voluto bene, mio fratello e i miei amici hanno abusato di me», aveva detto Falloni rispondendo alle domande del suo difensore, che aveva chiesto e ottenuto la perizia psichiatrica.
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