La Nuova Sardegna

Sassari

Ossi accanto ai diabetici una mozione per le cure

di Letizia Villa
Ossi accanto ai diabetici una mozione per le cure

Approvata all’unanimità la proposta presentata dal presidente del consiglio La richiesta per gli affetti da mellito di tipo 2 è l’accesso ai farmaci innovativi

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OSSI. Il Comune di Ossi scende in campo a favore dei diabetici sardi e approva all’unanimità una mozione presentata dal presidente del Consiglio comunale Angelo Fancellu, medico diabetologo, al fine di permettere anche ai diabetici della Sardegna la possibilità di avere la migliore cura possibile per la loro malattia. La mozione è stata proposta e diffusa dalla “Corona de Logu” (associazione degli amministratori indipendentisti della Sardegna) e quindi accolta e approvata all’unanimità dal Consiglio comunale. Con l’ atto votato dall’assemblea si invitano i presidenti della Giunta e del Consiglio regionale, l’assessore alla Sanità della Regione Sardegna e il presidente della conferenza dei Servizi sanitari dell’Asl di Sassari, a far sì di «permettere ai pazienti sardi affetti da diabete mellito tipo 1 l’accesso alle moderne biotecnologie (microinfusori di insulina di ultima generazione, sensori per la determinazione in continuo delle glicemie), così come permesso nelle altre regioni italiane, eliminando da subito tutte le restrizioni burocratiche che di fatto limitano l’utilizzo di questa tecnologia».

Si chiede inoltre di «permettere ai pazienti sardi affetti da diabete mellito tipo 2 l’accesso ai farmaci innovativi, come per tutti i cittadini delle altre regioni italiane, e di poterli ritirare direttamente in tutte le farmacie private convenzionate distribuite nel territorio». Tali richieste derivano dal fatto che la Sardegna pur detenendo, seconda solo alla Finlandia, il primato negativo di maggiore incidenza del diabete mellito tipo 1 (noto come diabete giovanile o insulino-dipendente), limita di fatto l’accesso ai moderni microinfusori di insulina che iniettano in automatico l’insulina secondo i livelli di glicemia, al fine di scongiurare sia le iperglicemie che le ipoglicemie, oltre a ridurre drasticamente le complicanze croniche del diabete (cecità, insufficienza renale, neuropatie, cardiopatie). In Sardegna attualmente centinaia di richieste per queste moderne biotecnologie sono in attesa di risposta da oltre un anno, la gara d’appalto regionale è scaduta e si è in attesa che venga avviata e conclusa la nuova gara. Nel frattempo, come spiega il dottor Fancellu «si concedono tecnologie obsolete in proroga della gara scaduta. I microinfusori di insulina di ultima generazione, insieme ai sensori per determinare in continuo la glicemia, possono infatti essere permessi solo dopo un lungo iter burocratico e solo dopo essere approvati a discrezione del responsabile Asl, al contrario di altre regioni italiane dove i nuovi microinfusori vengono concessi dietro semplice richiesta dei diabetologi».



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