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Sassari

Ozieri, il vecchio traliccio Enel casa delle cicogne bianche

Barbara Mastino
Ozieri, il vecchio traliccio Enel casa delle cicogne bianche

L’ex centrale di Chilivani si conferma habitat perfetto per il maestoso volatile. Da quest’anno si è aggiunto un nuovo nido a Fraigas vicino all’abitato di Ozieri

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OZIERI. Sono tre quest’anno i nidi di cicogna nell’agro di Ozieri. A dispetto dei dati sulla natalità, sempre più al ribasso, fuori di metafora Ozieri e le sue campagne si confermano sempre più l’habitat ideale delle cicogne bianche. Che non portano bambini ma piccoli pennuti che alla fine della stagione emigreranno verso altri luoghi più caldi e più ospitali.

Come detto, a Ozieri quest’anno sono ben tre le famigliole di questa specie - la cicogna bianca - che hanno scelto questi luoghi ospitali per nidificare in vista della migrazione. Da anni questi volatili nidificano a Chilivani nei pressi della centrale elettrica, in primavera e anche in autunno, ma da qualche tempo un nuovo nido si era aggiunto ad aprile nei pressi di Fraigas.

Nel primo caso era intervenuta anche la Lipu, che in accordo con Enel aveva predisposto un nido ideale per la cova su un palo che regge i tralicci dell’erogazione dell’energia elettrica. E che infatti da anni continua a essere un sicuro rifugio per le mamme in cova. Ma la piana di Chilivani ha riservato in questi giorni una nuova sorpresa. Alcuni giorni fa infatti è “spuntato” addirittura un terzo nido, lungo la provinciale 1 nei pressi del ristorante Terradoro, ben più vicino all’abitato rispetto ai precedenti. Un nido un po’ più piccolo degli altri, ma dove pare che siano state già deposte delle uova. Che quindi saranno foriere di nuove piccole cicogne.

Lo riferiscono le numerose persone passate da lì in questi giorni, rimaste stupite da questo nuovo stanziamento che - sebbene nei primi giorni fosse apparso come alternativo ai precedenti - si è successivamente dimostrato come, appunto, il terzo nel territorio. In questi giorni tutti gli occhi sono puntati - con le dovute precauzioni e cautele - sul nuovo stanziamento, perché per Ozieri una cosa del genere è di sicuro un motivo di vanto ma per il resto della comunità ha ovviamente riscontrato un grandissimo interesse dal punto di vista naturalistico e ambientale. Soprattutto perché insiste in una zona che negli anni sembrava avere perso le sue caratteristiche di habitat ideale per questa e per altre specie.

Chilivani è inserita in una zona “industriale” che di industriale ha ben poco, e vi esistono soprattutto realtà artigianali ma anche stabilimenti abbandonati e aree in cui si produce energia o si estraggono materiali. Una zona quindi utilizzata, e che sembrava quasi “persa” dal punto di vista ambientale,’ma che evidentemente non è troppo inquinata tanto da evitare lo stanziamento di volatili che per loro natura scelgono sempre zone pulite e tranquille per nidificare (si pensi alla famosa gallina prataiola). Cosa che infatti, come si vede, le cicogne fanno sempre in punti molto alti, come dimostrato dalla prima nidificazione che infatti era avvenuta e tuttora avviene sopra la torre di un traliccio dell’Enel.

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