Ristorante Ernesto: il Comune di Sorso dice sì alla riqualificazione
E' via libera al progetto per lo storico locale sulla Rotonda di Platamona
SASSARI. Quasi al fotofinish, nel senso che il Comune di Sassari aveva dato tempo fino ai primi di maggio per mettere in regola la documentazione, nei giorni scorsi è arrivato anche il tanto atteso documento del Suap di Sorso: il progetto di riqualificazione del ristorante Ernesto, dando il via così alla parte conclusiva di un complicato iter burocratico che porterà alla rinascita di un locale simbolo di Platamona. Situato in parte nel territorio di Sassari e, in piccola parte, in quello di Sorso. E proprio questa particolarità ha ostacolato il coraggioso progetto di recupero nel quale vuole cimentarsi un imprenditore di Sorso, che ha deciso di rilanciare un ristorante che ha avuto anni gloriosi ma da tempo era fermo al palo una volta scaduto il contratto dei precedenti gestori.
Dismesso nel 2011, il locale è stato messo in vendita diverse volte dal Comune di Sassari che alla fine, per una cifra praticamente dimezzata rispetto a quella di partenza (800mila euro), nel 2018 aveva trovato un acquirente interessato all'operazione. Antonello Zappino, titolare del ristorante La Risacca sulla litoranea di Platamona, aveva presentato un'offerta e versato anche la relativa caparra. L'affare non era però andato a buon fine perché al momento di vedere tutte le carte si era scoperto che la veranda era abusiva e in più insisteva sul territorio di Sorso. Dal carteggio tra i due uffici comunali era poi emersa la necessità di abbattere quella veranda, per cui l'offerta era stata ritirata e la caparra restituita.
Il bando è stato poi riproposto nel 2021, per una cifra ancora inferiore visto l'obbligo di demolizione, e lo stesso imprenditore si è ripresentato e se l'è aggiudicato. Ma non è finita qui.La burocrazia infatti non fa sconti. Visto che si tratta di un immobile a pochi passi dal mare, per autorizzare il progetto è stata necessaria una conferenza di servizi, con tutte le lentezze del caso complicate anche dal covid. Tanto che il Comune di Sassari, su richiesta degli acquirenti, ha dovuto modificare i termini per la conclusione del contratto e posporli al 10 di maggio. Una situazione per certi versi surreale con tre soggetti ostaggio della burocrazia: il Comune di Sassari che non vedeva l'ora di liberarsi di un immobile rimasto sul groppone per anni, quello di Sorso che si è trovato tra capo e collo una pratica edilizia imprevista e ovviamente l'imprenditore che, quattro anni dopo aver partecipato al bando, può finalmente far partire il suo progetto.Simbolo degli anni ruggenti di Platamona il locale, che nel corso degli anni aveva subito diverse ristrutturazioni, è destinato a cambiare faccia e diventare una struttura più al passo coi tempi. Forse, ma non è detto, potrebbe anche cambiare nome, di sicuro porterà qualcosa in più a un litorale che attende di essere valorizzato.(r.s.)
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