La Nuova Sardegna

Sassari

Abuso d’ufficio, assolto il sindaco di Ozieri

Nadia Cossu
Abuso d’ufficio, assolto il sindaco di Ozieri

Casa per anziani: nessun illecito da parte di Marco Murgia e di due dirigenti accusate anche di falso

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SASSARI. Nessuna intromissione da parte dell’attuale sindaco di Ozieri Marco Murgia nelle scelte dei Servizi sociali, tanto meno da parte sua ci furono minacce o richieste di favori personali ai funzionari interessati affinché l’attività nella comunità alloggio Papa Wojtyla (che era ospitata in un immobile di proprietà del primo cittadino, all’epoca consigliere comunale) continuasse a funzionare e non venisse sospesa.

Si è chiuso con tre assoluzioni dai reati di abuso d’ufficio e falso il processo con rito abbreviato nei confronti di Murgia (cui era contestato solo il primo reato in concorso), e di Margherita Careddu e Rosa Farina, rispettivamente responsabile del procedimento relativo alla comunità d’alloggio Papa Wojtyla e dirigente del settore Servizi sociali del Comune di Ozieri all’epoca dei fatti (2012-2014). Loro, invece, accusate di entrambi i reati perché, secondo l’allora sostituto procuratore Corinna Carrara, «appresa la notizia dell’avvio della casa alloggio e svolti i controlli» non avrebbero preso «i necessari provvedimenti di sospensione dell’attività pur avendo riscontrato gravi irregolarità nell’attività della comunità e anzi concedevano autorizzazione e ampliamenti nello svolgimento della stessa». Sempre la Farina e la Careddu erano imputate anche di falso proprio perché per la Procura avrebbero «attestato falsamente l’idoneità della comunità omettendo tutti i profili di criticità emersi nel corso dei sopralluoghi effettuati da personale comunale (tra cui c’era la stessa Careddu)».

Ma queste accuse sono cadute totalmente durante il processo davanti al gup Sergio De Luca. L’avvocato Nicola Satta, difensore di entrambe, ha spiegato come, anzi, ci fosse stato un eccesso di scrupolo e di attenzione da parte delle sue assistite. La Farina in particolare aveva disposto sei ispezioni nella struttura appena avviata (in un locale che un tempo aveva ospitato una discoteca, nel quartiere di San Nicola) e, riscontrando alcune anomalie, aveva invitato l’associazione che gestiva la comunità alloggio a integrare la documentazione e mettere tutto in regola. Proprio per evitare la chiusura e, soprattutto, pensando al bene degli ospiti anziani che sarebbero potuti rimanere in mezzo a una strada. Nell’ultimo controllo insieme alla guardia di finanza, constatando la presenza di ospiti non autosufficienti (fatto che richiedeva ulteriori adeguamenti) era stata proprio la Farina a revocare l’autorizzazione e a quel punto la struttura aveva chiuso i battenti.

In tutta questa vicenda – come ha dimostrato il processo – nessuna pressione fu messa in atto da Marco Murgia, che aveva dato in locazione l’immobile. Il sindaco di Ozieri, difeso dall’avvocato Rosa Serra, tra l’altro non aveva percepito neppure un euro dal canone d’affitto.

Si è chiusa quindi con un verdetto di assoluzione con formula ampia – chiesta dalla stessa pm Lara Senatore – una vicenda giudiziaria che aveva coinvolto anche altre persone, come l’allora capo dell’ufficio tecnico del comune di Ozieri e un geometra, consigliere comunale, e progettista dei lavori di ampliamento della struttura. Anche allora il collegio difensivo era riuscito a dimostrare che non fu commesso alcun reato durante il lungo iter burocratico fatto di carte bollate e interlocuzioni con i vari uffici comunali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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