La Nuova Sardegna

Sassari

Pietrino Fois: «Abbanoa, inondati di proteste»

di Giovanni Bua
Pietrino Fois: «Abbanoa, inondati di proteste»

L’amministratore della Provincia: «Sindaci esasperati per lavori mal fatti, perdite e bollette»

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. «Non si può andare avanti così». Rompe gli indugi l’amministratore straordinario della Provincia Pietrino Fois, stanco di raccogliere lamentele e segnalazioni da parte dei sindaci di tutto il territorio, e si fa portavoce di una dura protesta nei confronti del non troppo amato gestore unico dell’acqua nell’Isola: Abbanoa.

Una protesta circostanziata, con allegate «le continue missive – spiega Fois – a firma dei primi cittadini del territorio, in merito ai continui disservizi del gestore della fornitura idrica integrata “in house provinding”, nelle quale richiamano all’ordine la citata società e chiedono conto degli innumerevoli disagi ai danni dei cittadini. Rimostranze frutto di continue lamentele dei cittadini che, la maggior parte delle volte, si recano nel Comune di appartenenza, sperando che l’amministrazione comunale possa farsi carico dei problemi arrecati da Abbanoa».

Le lettere. Fois elenca le numerose lettere arrivate, solo nel mese di maggio, al protocollo della Prefettura di Sassari e all’attenzione della Provincia di Sassari, in cui vengono elencati i disservizi «Dalle chiusure continue dell’erogazione – spiega l’amministratore della Provincia – all’invio di bollette pazze, fino ai disagi alla circolazione stradale a causa della riparazione di condotte colabrodo».

Strade dissestate. Altro punto dolente sarebbero proprio gli interventi effettuati sulla superficie stradale che una volta eseguiti, non risultano a regola d’arte, contribuendo, se mai ce ne fosse bisogno, al dissesto del patrimonio stradale. «Nonostante siano arrivate numerose segnalazioni, da parte dei sindaci – attacca Pietrino Fois – sul mancato ripristino del manto stradale da parte di Abbanoa, non c’è modo di far ripetere il lavoro: fresature inesistenti, conglomerati il cui manto va sopra il manto precedente creando dossi, senza alcun rispetto per strade asfaltate in precedenza, con un ritardo spesso e volentieri nella comunicazione della programmazione di investimenti che non consente ai Comuni di programmare i propri investimenti urbani, andando gran parte delle volte a inficiare il lavoro degli enti pubblici con un conseguente spreco di risorse».

Le perdite. Per non parlare dei tempi biblici degli interventi sulle perdite, che contribuiscono allo spreco, non quantificabile, dell’acqua potabile. «La grave situazione in cui versa la rete idrica del territorio – continua Fois – è cosa ormai nota al pubblico e la ritroviamo testimoniata in molte delle lettere: le condotte oramai vetuste, vengono continuamente riparate quando dovrebbero essere sostituite. Se poi parliamo di un ente a capitale pubblico, che risulta essere la sesta azienda per fatturato in Sardegna, diventa incomprensibile come si possa fare muro di gomma a fronte dei disservizi che riguardano un bene inestimabile come l’acqua».

Situazione peggiorata. Il problema, segnala ancora l’amministratore della Provincia, è che sentendo i sindaci «La situazione negli ultimi mesi è peggiorata. Persino gli amministratori comunali hanno non poche difficoltà a interfacciarsi con il personale preposto, caricandosi sulle spalle le lamentele continue dell’utente, senza avere una valvola di sfogo operativa a cui rivolgersi». «Chiediamo con forza – chiude – che Abbanoa cambi registro, che programmi gli interventi secondo un piano stabilito con i sindaci e inizi a investire seriamente sulle condotte, bloccando il rattoppo selvaggio che a nulla serve se non a moltiplicare i problemi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative