Movida a Sassari, i gestori dei locali: «Partiamo con ottimismo»
Tornano ad affollarsi i luoghi di ritrovo più frequentati da sassaresi e turisti. Clima di fiducia dopo i tempi bui della pandemia: «La gente ora esce di più»
SASSARI. Tra calici pieni e tavolini all’aperto si fa largo la piacevole brezza dell’ottimismo. La gente esce di casa e si ritrova nelle strade e nelle piazze del centro città. Lo fa in particolare nel weekend, ma capita anche nel bel mezzo della settimana di chiudere le casse con il sorriso della soddisfazione. Ancora non si parla di grandi numeri, ma la stagione estiva si preannuncia positiva. L’era delle mascherine e del green pass è inoltre alle spalle e così, dopo oltre due anni di grandi preoccupazioni, il mondo della movida si prepara ad affrontare i mesi più fruttuosi dell’anno con gli umori dei titolari dei locali ben posizionati sul binario della fiducia. In via Torre Tonda e piazza Tola, due delle zone più frequentate del centro dove gli esercenti collaborano tra loro organizzando eventi e iniziative, si registrano previsioni e pareri quasi unanimi.
Torre Tonda. «Il futuro? Lo guardiamo con ottimismo – dice Piero Muresu del Caffé Accademia di via Torre Tonda –. I dati che ci arrivano sono positivi, si parla di turismo e grandi numeri. La vera stagione, in ogni caso, non è ancora partita. Prima c’era la Cavalcata ad assicurare subito un bel movimento. Quest’anno si svolgerà a settembre, speriamo che quello che abbiamo perso a maggio venga recuperato a fine estate. Per fortuna i turisti stanno comunque riscoprendo sempre più anche le città. Il centro storico di Sassari piace, nonostante non brilli per cura, e la gente si trattiene». Sempre in via Torre Tonda, strada ricca di locali frequentata in particolare dai più giovani, c’è anche Mattia Frigia del Civico 8. «La stagione vera e propria deve ancora cominciare, anche se d’estate in molti si sposteranno verso Alghero e Stintino – sottolinea –. Però anche qua si riesce a lavorare bene. Il posto è bello e tranquillo, diciamo che per il momento non ci possiamo lamentare. Siamo fiduciosi». Angelo Sequenza di Officine 41, locale che mette insieme drink, grafica e abbigliamento, è uno che non ama lamentarsi. «La stagione non sta iniziando in sordina, il caldo ha già fatto uscire molta gente – spiega –. Poi non ci sono più i green pass e le mascherine, che ci stavano riservando non poche scocciature per la questione dei controlli. Sono quindi ottimista. Anche perché questa via funziona, la gente viene e alla fine, diversificandoci, riusciamo a lavorare un po’ tutti. Credo che il periodo più buio sia passato. Due anni fa, se ci penso, non sapevamo che fine avremmo fatto».
Piazza Tola. Discorsi simili anche qui, dove ai tavolini si raduna una clientela un po’ più matura che va dai 30enni agli over 50. «La stagione sta partendo meglio del 2021 – dice Fabio Masia della Vineria Tola –. Vedo più turismo, più stranieri, più movimento in generale. C’è maggiore predisposizione a stare in giro, la piazza è vissuta. Poi certo, i conti con la parte economica li faremo alla fine». Sulla stessa linea Stella Pintus del Bar Daniele: «La piazza si sta ravvivando, è bello vedere tanta gente senza la mascherina. Speriamo che durante l’estate i numeri aumentino, ma nel frattempo registriamo una certa voglia di uscire. Tra locali, inoltre, collaboriamo per animare la piazza». Gavino Mura gestisce la birreria Bno di piazza Tola da un mese. Le sue prime impressioni, però, non sono poi così positive: «Ci si deve organizzare tra di noi per portare la gente qui. La zona è un po’ dimenticata, anche dal punto di vista burocratico. La piazza non è sempre pulita ed è poco controllata. Ci vorrebbe maggiore attenzione». Infine Alessio Nonnis dell’altro Civico 8: «Per adesso alcune sere si lavora molto bene, altre meno. Per avere una continuità dobbiamo aspettare almeno un altro mese. Rispetto al passato, comunque, vedo che la piazza è più pulita».
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