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cronaca

Porto Torres, il parco in mano ai vandali: sradicata la nuova giostra

Ennesima incursione nell’area verde nella zona di San Gavino. Il problema dei controlli insufficienti e della videosorveglianza che non decolla


14 giugno 2022 Gavino Masia


PORTO TORRES. Il parco di San Gavino sta diventando terreno di conquista per i vandali che continuano ad imperversare nelle ore notturne per distruggere il patrimonio pubblico. Un problema che va avanti da tempo e che non sembra trovare soluzione.

Nella notte tra sabato e domenica ignoti hanno preso ancora di mira la nuova giostrina dove giocano i bambini, sradicandola letteralmente dalla sua posizione originaria per poi buttarla in mezzo al viale. La solita azione senza senso commessa da chi evidentemente non ama la propria città e pensa che sia divertente solo distruggere tutto ciò che si crea con fatica. Ma il vero problema resta quello dei controlli e della vigilanza: una situazione intollerabile. Le proteste arrivano anche dai residenti che abitano a pochi metri dal parco e dalla zona monumentale della basilica di San Gavino e delle cumbessias. Le segnalazioni sulle scorribande notturne arrivano infatti puntuali, ma manca l’intervento adeguato per cercare di evitarle.

Panchina. Nelle scorse settimane i vandali avevano distrutto la panchina in legno che avevano costruito a proprie spese i cittadini che frequentano giornalmente il parco di San Gavino, per potersi sedere e socializzare soprattutto durante la mattinata. Situazioni che penalizzano la cittadinanza, quindi, e i fruitori di quell’area che, tra l’altro, continua a non avere una adeguata illuminazione pubblica già da qualche anno. Eppure, da quando sono stati installati i nuovi giochi (finanziati dall’amministrazione precedente) la presenza nel parco di bambini e genitori è aumentata. Sono invece carenti i controlli notturni, nonostante la compagnia barracellare provveda all’apertura e alla chiusura di tutti i parchi cittadini. É necessario più che mai un impianto di videosorveglianza per combattere l’azione dei vandali, dunque, e per preservare quel polmone verde così vicino al centro urbano e troppo incustodito.

Servizi. Un discorso a parte meritano i servizi igienici, rimessi a nuovo e tinteggiati sia all’interno sia all’esterno dagli operai del progetto Lavoras, con la supervisione della società in house Multiservizi. Un maquillage completato qualche mese fa, con la sostituzione dei sanitari, ma quei servizi non sono stati mai resi disponibili per gli utenti piccoli e grandi che frequentano il parco.

Videosorveglianza. Il consiglio comunale ha approvato un mese fa il regolamento per la disciplina dell’impianto di videosorveglianza. Questo perché negli ultimi mesi la città ha subito numerosi atti vandalici e dai consiglieri di opposizione era stata segnalata l’esigenza di installare nel territorio comunale questi apparecchi. «Molti dei danni che subiamo dagli atti vandalici sono commessi da ragazzini – aveva dichiarato il sindaco Massimo Mulas – che hanno necessità di un controllo maggiore».

Serve un impegno maggiore per quanto riguarda la prevenzione, specie nelle ore notturne nella quali si registrano il maggiore numero di danni.

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