Ponte romano a Porto Torres, per i turisti le scuse scritte da un anonimo cittadino
Gavino Masia
Nel sito archeologico è apparso un cartello per spiegare i motivi dei disagi. Ma a metterlo non è stato un ente pubblico
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PORTO TORRES. Da diversi giorni è presente un cartello davanti al monumento del ponte romano – scritto in lingua italiana e inglese – dove qualcuno chiede scusa ai turisti per lo stato poco decoroso in cui versa uno dei simboli della città.«Ci scusiamo con i gentili visitatori del sito per il disagio causato dallo stato di incuria in cui purtroppo versa l’intera area archeologica (ponte romano e necropoli della Marinella) – si legge nel cartello -. Siamo in attesa di bonifica e valorizzazione dell’area da parte degli organi di competenza». Quell’annuncio non è stato fatto da alcun ente pubblico, meno che mai dall’amministrazione comunale, ma in un certo senso racchiude il pensiero di quanto vedono il ponte un po’ abbandonato.
Decoro. In primis certamente al decoro, considerato che gli ultimi visitatori hanno visto crescere rigogliosamente l’erba tra il basolato del pavimento originario riportato alla luce dai primi interventi di un anno fa. In attesa dell’avvio della seconda parte dei lavori previsti in progetto, riportare decoro lungo il camminamento del ponte è una delle priorità che dovrebbe animare chi crede nella città turistica da presentare nel migliore dei modi ai visitatori. Nei mesi scorsi la società in house Multiservizi aveva effettuato il taglio delle erbacce all’esterno, ma non i canneti per consentire alle guide di poter accompagnare i visitatori nelle arcate del ponte.
Segretariato. Sullo stato dell’arte dei lavori del ponte romano di Porto Torres, al momento, la notizia certa è che il progetto è in fase di verifica e approvazione (autorizzazione ex articolo 21) da parte della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio di Sassari e Nuoro. Una volta terminati i lavori di scavo che hanno messo in luce lo splendido basolato, il Segretariato regionale del ministero della Cultura per la Sardegna ha riconsegnato il bene agli organi competenti lo scorso maggio 2022. «Attualmente il Segretariato ha elaborato un importante progetto di consolidamento e restauro del sito – riferisce la responsabile del procedimento, l'architetta Patrizia Tomassetti – che prevede un importo di 4 milioni 50mila euro».
Interventi. Alla ripresa dei lavori si interverrà per il consolidamento delle pile del Ponte e delle sottofondazioni e per il restauro di tutto il paramento murario. Una riqualificazione dei 135 metri complessivi del Ponte e delle sue sette arcate, che risultano differenti perchè crescenti in altezza da est verso ovest per compensare la diversità di quota fra le due sponde. «La città ha grandi aspettative verso la conclusione del cantiere del ponte romano – aveva dichiarato tre mesi fa il sindaco Massimo Mulas - e di tutte le opere curate da altri soggetti istituzionali: ci auguriamo che il sito sia disponibile per l'estate, in modo da poter accogliere i turisti che sempre più numerosi visitano Porto Torres nella bella stagione. Come amministrazione siamo pronti a fare la nostra parte per supportare il compimento di questi lavori».
Decoro. In primis certamente al decoro, considerato che gli ultimi visitatori hanno visto crescere rigogliosamente l’erba tra il basolato del pavimento originario riportato alla luce dai primi interventi di un anno fa. In attesa dell’avvio della seconda parte dei lavori previsti in progetto, riportare decoro lungo il camminamento del ponte è una delle priorità che dovrebbe animare chi crede nella città turistica da presentare nel migliore dei modi ai visitatori. Nei mesi scorsi la società in house Multiservizi aveva effettuato il taglio delle erbacce all’esterno, ma non i canneti per consentire alle guide di poter accompagnare i visitatori nelle arcate del ponte.
Segretariato. Sullo stato dell’arte dei lavori del ponte romano di Porto Torres, al momento, la notizia certa è che il progetto è in fase di verifica e approvazione (autorizzazione ex articolo 21) da parte della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio di Sassari e Nuoro. Una volta terminati i lavori di scavo che hanno messo in luce lo splendido basolato, il Segretariato regionale del ministero della Cultura per la Sardegna ha riconsegnato il bene agli organi competenti lo scorso maggio 2022. «Attualmente il Segretariato ha elaborato un importante progetto di consolidamento e restauro del sito – riferisce la responsabile del procedimento, l'architetta Patrizia Tomassetti – che prevede un importo di 4 milioni 50mila euro».
Interventi. Alla ripresa dei lavori si interverrà per il consolidamento delle pile del Ponte e delle sottofondazioni e per il restauro di tutto il paramento murario. Una riqualificazione dei 135 metri complessivi del Ponte e delle sue sette arcate, che risultano differenti perchè crescenti in altezza da est verso ovest per compensare la diversità di quota fra le due sponde. «La città ha grandi aspettative verso la conclusione del cantiere del ponte romano – aveva dichiarato tre mesi fa il sindaco Massimo Mulas - e di tutte le opere curate da altri soggetti istituzionali: ci auguriamo che il sito sia disponibile per l'estate, in modo da poter accogliere i turisti che sempre più numerosi visitano Porto Torres nella bella stagione. Come amministrazione siamo pronti a fare la nostra parte per supportare il compimento di questi lavori».
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