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Sassari

Sassari, picchia una 80enne davanti a casa per la catenina d’oro

Luca Fiori
Sassari, picchia una 80enne davanti a casa per la catenina d’oro

Il presunto responsabile rintracciato grazie alle telecamere. Ieri all’udienza di convalida il 32enne non ha risposto al gip

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SASSARI. Appostato dietro una macchina ha atteso che l’anziana vittima uscisse di casa per andare a fare la spesa, si è guardato intorno per accertarsi che non ci fosse nessuno nei paraggi e poi le è piombato addosso, aggredendola alle spalle nel tentativo di strapparle una catenina d’oro che aveva al collo.

Sono stati attimi di terrore, qualche giorno fa, per una ottantenne che vive a poca distanza dalla chiesa di Santa Maria di Betlem, colpita con violenza prima alla schiena e poi alla gola da un 32enne che ha tentato di rapinarla in pieno giorno a pochi metri dal portone di casa. La donna aveva fatto pochi passi quando si è sentita afferrare alle spalle da uno sconosciuto che senza alcuna pietà le ha stretto le mani attorno al collo e ha iniziato a strappare con violenza la catenina, mentre lei terrorizzata e impaurita provava a difendersi.

Mancavano pochi minuti a mezzogiorno e a quell’ora la zona di Santa Maria è molto trafficata e forse proprio per questo la pensionata è riuscita a salvarsi. L’ottantenne ha iniziato a urlare e a chiedere aiuto, il suo aggressore si è spaventato e dopo qualche secondo ha mollato la presa. La catenina d’oro alla fine si è spezzata, ma a quel punto - con l’anziana per terra in lacrime sul marciapiede - il rapinatore ha rinunciato al bottino ed è fuggito.

A gambe levate si è diretto verso corso Vico, per poi infilarsi nei vicoli del centro storico e sparire, mentre l’ottantenne veniva soccorsa da alcuni vicini di casa. Il passaggio del malvivente non è sfuggito però a diverse telecamere di videosorveglianza delle attività commerciali della zona e grazie a questo i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Sassari sono risaliti a lui e dopo qualche giorno sono andati ad arrestarlo. In piazza Santa Maria insieme ai carabinieri poco dopo l’aggressione è intervenuta anche un’ambulanza del 118. L’anziana vittima ha raccontato ai militari della sezione radiomobile - ancora sotto choc - quello che l’era appena accaduto, poi è stata accompagnata al pronto soccorso. I medici l’hanno medicata per le lesioni al collo e le hanno assegnato una prognosi di dieci giorni di cure. Subito dopo aver sentito il racconto della povera ottantenne i carabinieri hanno avviato le ricerche del rapinatore. Dalla prima descrizione avuta dalla pensionata, i militari si erano già fatti un’idea di chi potesse essere il responsabile ed effettivamente la persona sospettata circa trenta minuti dopo l’aggressione è stata notata in vicolo Pigozzi in compagnia di un’altra persona. La svolta nelle indagini è arrivata però grazie alla visione delle immagini delle telecamere. Certi dell’identità del rapinatore i carabinieri hanno presentato un’informativa in Procura e pochi giorni dopo è stata emessa dal giudice delle indagini preliminari un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di Gian Carlo Biddau. Ieri mattina, difeso dall’avvocato Marco Salaris, il 32enne - già noto alle forze dell’ordine - si è avvalso della facoltà di non rispondere al gip Gian Paolo Piana che al termine dell’udienza ha confermato per il presunto rapinatore la misura degli arresti domiciliari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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