Sassari, rubavano la droga dal tribunale confermati nove anni a Cuccuru
In appello lievemente ridotte le pene ai complici dei due ex dipendenti
Sassari È stata confermata dai giudici della corte d’appello di Sassari la condanna a nove anni di carcere per Mauro Cuccuru, 61 anni sassarese, ex autista e addetto all’Ufficio corpi di reato del tribunale di Sassari, arrestato nel 2017 dai carabinieri insieme a Danilo Martini, 59 anni, sassarese, autista della Procura, con l’accusa di aver rubato dal tribunale la cocaina sotto sequestro per poi rivenderla con la complicità di altre persone.
Martini, che era stato condannato in primo grado a cinque anni di carcere, non aveva presentato ricorso in appello, mentre per Cuccuru (difeso dagli avvocati Maurizio Serra e Luigi Satta) ieri mattina è arrivata la conferma della condanna da parte del collegio presieduto da Marina Capitta (a latere Cristina Fois e Francesca Lupino). I giudici di secondo grado hanno rideterminato e ridotto per l’ex addetto all’ufficio Corpi di reato la confisca dei beni imposta dal giudice dell’udienza preliminare Carmela Rita Serra da 62mila a 44mila. Ieri hanno ottenuto qualche sconto di pena gli altri tre imputati che avevano presentato ricorso. Paolo Ruiu, 43 anni, condannato a venti mesi di carcere in primo grado, ieri ha ottenuto uno sconto di pena ed è stato condannato a un anno, due mesi e venti giorni di reclusione. L'uomo, difeso dall’avvocato Nino Cuccureddu, era coinvolto nei presunti atti intimidatori ai danni di un imprenditore di Ploaghe, emersi grazie alle intercettazioni telefoniche effettuate dai carabinieri durante le indagini.
La presunta vittima delle intimidazioni, parte civile nel processo, era assistita dall’avvocato Claudio Mastandrea. Ridotta anche la pena di Antonio Salvatore Marinelli, da tre anni e quattro mesi a due anni di reclusione, e quella di Gianluca Masala (difeso dall’avvocato Gavinuccia Arca) da tre anni a dieci mesi e 20 giorni. Revocata per questi ultimi l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni inflitta in primo grado. Tutto era partito il 7 luglio del 2016 quando i carabinieri del nucleo investigativo di Sassari erano andati nell’Ufficio corpi di reato per ritirare un plico contenente cocaina. I militari dovevano eseguire un provvedimento dell’autorità giudiziaria che aveva disposto la distruzione della droga. Ma, nonostante una ricerca accurata, del pacco non c’era traccia. Era sparito nel nulla. Erano partite le indagini e a marzo del 2017 per Cuccuru e Martin, fermati con un chilo di cocaina sottratto dal caveau del tribunale, erano scattate le manette.
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