Bancali, detenuto aggredisce agente di polizia penitenziaria
L’allarme del sindacato Sappe: «Carceri allo sbando, ogni giorno contiamo contusi e feriti»
Sassari Nuovo episodio di violenza, nella mattinata di oggi, lunedì 17 ottobre, nel carcere di Bancali. A dare la notizia è il sindacato autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.
«E’ accaduto un fatto gravissimo, l’ennesimo», denuncia il delegato nazionale per la Sardegna Antonio Cannas. «Un detenuto italiano, di origine sarda, già resosi protagonista di numerosi eventi critici in carcere, anche contro altri detenuti, ha colpito un poliziotto penitenziario colpevole, a suo dire, di avere fatto rumore quando ha aperto il blindo della cella per permettere al ristretto di andare all’ora d’aria! Si tratta, come detto, di un detenuto problematico, che nonostante i numerosi precedenti non ha mai avuto adeguate sanzioni disciplinati».
«Si intervenga al più presto perché il personale di polizia penitenziaria della Sardegna è allo stremo», aggiunge Luca Fais, segretario regionale SAPPE, che esprime solidarietà al collega ferito.
«Non si può continuare così, senza un minimo di sicurezza per i colleghi che vanno a lavorare e non sanno se e quando ritorneranno a casa, senza contusioni o quant’altro». Nettas la denuncia di Capece: «Mi preoccupa questo nuovo grave episodio avvenuto nel carcere di Bancali. Gli eventi critici sono purtroppo all’ordine del giorno ma restano inascoltate le nostre segnalazioni al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria di Roma ed al Provveditorato regionale sulle disfunzioni e sugli inconvenienti che si riflettono sulla sicurezza e sulla operatività delle carceri regionali e del personale di Polizia Penitenziaria che vi lavora con professionalità, abnegazione e umanità nonostante una significativa carenza di organico. Mi appello alle Autorità politiche perché fermino questa spirale di inaccettabili e quotidiani violenze contro il personale di Polizia Penitenziaria e definisca, con i vertici del DAP, un piano urgente di intervento per fronteggiare le gravi criticità del carcere di Bancali e delle altre strutture detentive regionali».
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