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Porto Torres, erosione costiera: cale interdette tra Balai lontano e Abbacurrente

di Gavino Masia
Porto Torres, erosione costiera: cale interdette tra Balai lontano e Abbacurrente

Il provvedimento del sindaco Massimo Mulas su richiesta del Corpo forestale

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Porto Torres. L’erosione costiera avanza inesorabilmente nel litorale costiero e il sindaco Massimo Mulas è costretto a emanare un’ordinanza che vieta a chiunque di camminare o stazionare nelle calette tra la chiesa di Balai Lontano e la torre di Abbacurrente. Il provvedimento è stato sottoscritto su richiesta del Corpo forestale della Regione ed estende il tratto già interdetto con una precedente ordinanza tra la zona della Farritza e la torretta, in seguito a un sopralluogo effettuato dagli operatori del Cfva nella prima settimana di novembre. Nella relazione inviata al Comune, viene evidenziata una debolezza strutturale delle formazioni rocciose che costituiscono la costa e che, in presenza di acqua, potrebbe contribuire significativamente alle condizioni di instabilità dello stesso tratto costiero. A questo si aggiunge inoltre la debolezza strutturale delle formazioni rocciose, criticità segnalate più volte negli anni scorsi, che sembrerebbero interessate da faglie e fratture. Il naturale processo erosivo sta purtroppo andando avanti, quindi, e potrebbe creare condizioni critiche, pericolosità da frana da cui potrebbero scaturire implicazioni di sicurezza pubblica oltre che di natura ambientale. I tecnici del Comune hanno svolto un ulteriore sopralluogo per verificare lo stato di erosione esistente in quel lungo tratto di costa, e dopo quel consulto il primo cittadino ha deciso di emanare l'ordinanza a tutela della cittadinanza e di chiunque si avvicina alle cale per pescare.

«Si tratta di un provvedimento doloroso – dice Mulas – ma doveroso viste le criticità evidenziate, perché si aggiunge a quello già adottato in passato per interdire l’accesso dalla spiaggia di La Farritza ad Abbacurrente. Ci auguriamo che questa situazione sia l’occasione per ottenere i finanziamenti chiesti da tempo per combattere il fenomeno dell'erosione. Abbiamo infatti predisposto schede su ogni tratto della costa e auspichiamo che sia arrivato il momento per ricevere i fondi necessari per intervenire». Il riferimento è alla richiesta di finanziamento inoltrata nei mesi scorsi alla Regione, perché per combattere adeguatamente l’erosione costiera che sta aggredendo tutto il litorale costiero erano necessari più fondi rispetto a quelli già assegnati diversi anni fa. E a proposito del finanziamento già disponibile di 1 milione e 600mila euro, nell'ultimo anno è stata effettuata un'indagine meteomarina e geognostica in questo tratto di litorale. È stato infatti commissionato uno studio fondamentale per tarare bene il primo intervento da effettuare in questa piccola parte del litorale. Si è indagato sulle cause che stanno provocando il fenomeno dell'erosione su tutto il litorale che rientra nei confini comunali. Da un lato si sono svolte le indagini terrestri, grazie ai carotaggi che aiutano a fotografare le caratteristiche del terreno, e dall'altro si è invece indagato sul fronte marino attraverso batimetriche e lo studio del moto ondoso. Da un calcolo economico sugli interventi da effettuare, però, il milione e 600mila euro finanziato dalla Regione non può essere assolutamente sufficiente per affrontare l'erosione di tutto il tratto di costa: per questo motivo, parallelamente, è stato predisposto uno studio dettagliato da usare come piattaforma su cui costruire le richieste di finanziamento man mano che usciranno i bandi di gara su questo tema.

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