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Un sassarese di 16 anni alla scuola Nunziatella: «Il sogno è la Brigata»

Nella foto da sinistra Ciro Grazioli e Andrea Porcheddu
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Nella foto da sinistra Ciro Grazioli e Andrea Porcheddu

Andrea Porcheddu è uno dei 46 nuovi allievi

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Sassari Ha giurato fedeltà alla Repubblica italiana non proprio in un luogo qualsiasi. In piazza del Plebiscito, nel cuore di Napoli, Andrea Porcheddu è diventato ufficialmente uno dei 46 nuovi allievi del 235esimo corso della prestigiosa scuola militare Nunziatella. Sassarese, 16 anni, Porcheddu ha coronato un sogno che coltivava fin da quando era un bambino. Un momento di grande emozione, per lui e per tutti gli altri ragazzi e ragazze che hanno cominciato a costruirsi un futuro nell’esercito italiano.

«Fin da piccolo il mio sogno era iniziare un percorso nell’esercito – racconta Andrea Porcheddu –. Il desiderio era molto forte e, informandomi, sono venuto a conoscenza dell’esistenza della Nunziatella. Così ho deciso di mettermi subito in gioco cercando di intraprendere il mio percorso in divisa già a 16 anni». Il giovane sassarese, dopo il primo biennio al liceo, proseguirà ora i suoi studi in quello che è uno degli istituti di formazione militare più importanti al mondo. E così, ieri mattina, ha partecipato al solenne giuramento alla presenza, tra i tanti, del Capo di Stato maggiore dell’esercito, Pietro Serino, e del comandante per la Formazione, la specializzazione e la dottrina dell’esercito, Carlo Lamanna. Insieme a Porcheddu anche un altro ragazzo sardo: il cagliaritano Ciro Grazioli, anche lui di 16 anni.

Porcheddu ora studierà dunque a Napoli, dove ha sede la scuola militare Nunziatella. «Il giuramento è una grande emozione e motivo di gioia – confessa –. Rappresenta infatti per me un traguardo molto importante che considero comunque un punto di partenza. È stato per me un orgoglio giurare pubblicamente davanti alle più importanti autorità del Paese e davanti ai miei genitori, che mi hanno sempre sostenuto». La strada è dunque segnata. Andrea Porcheddu, nonostante i suoi 16 anni, ha infatti le idee piuttosto chiare, oltre che un grande sogno: indossare un giorno la divisa della Brigata Sassari. «Non so di precisione cosa farò dopo il diploma, che prenderò tra tre anni, ma di una cosa sono più certo – dice il giovane di Sassari –. Ovvero che, una volta finita la scuola, continuerò questa vita. Fin da piccolo mio nonno mi raccontava le storie della Brigata Sassari e ne sono rimasto sempre affascinato. Farne parte, un giorno, per me sarebbe un grande onore e un grande orgoglio. Pertanto non escludo che, una volta concluso il mio percorso formativo, possa entrare a far parte della Brigata». (d.b.)

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