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Sassari, ripristinata la fermata dell’autobus davanti alla succursale del Figari

Sassari, ripristinata la fermata dell’autobus davanti alla succursale del Figari

Oggi il ritorno alla normalità. La Cisl interviene sul caso dei bulli a bordo

29 novembre 2022
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Sassari Il bus torna davanti alla scuola. Strisce pedonali, divieti di sosta e tracciati ben segnalati: la fermata è stata messa in sicurezza e da questa mattina i mezzi dell’Atp riprenderanno a viaggiare fin davanti al cancello della succursale di Scala di Giocca del liceo artistico Figari. A settembre, infatti, la fermata era stata soppressa negli orari di ingresso e di uscita perché gli autisti dei bus non riuscivano a compiere le loro manovre in totale sicurezza a causa dell’alto numero di pedoni e auto in sosta selvaggia. Una notizia, quella annunciata dalla stessa Atp su Facebook, che arriva dopo due mesi caratterizzati da non pochi disagi, considerato che l’ultima fermata utile della linea 7, per gli studenti, era diventata quella di via Milano 48, a diverse centinaia di metri.

Il ripristino «Grazie alla realizzazione degli interventi di messa in sicurezza dell’area, tra le 8.15 e le 8.35 e tra le 13.20 e le 13.40 è ripristinato il capolinea dei bus – comunica l’Atp –. Il provvedimento di soppressione scattato lo scorso settembre si era reso necessario a causa dell’inusuale aumento del traffico veicolare e pedonale nel piazzale davanti al liceo, proprio in coincidenza con l’inizio del nuovo anno scolastico. Tali eccessivi flussi di auto e persone, non regolati, rendevano pericolose le operazioni di svolta dei bus nel piazzale davanti alla scuola. Ora, con la nuova segnaletica orizzontale e verticale e l’apertura anticipata dei cancelli della scuola, sono state ripristinate le condizioni di sicurezza tali da rendere possibile la fermata e il transito del bus». I lavori, del valore di 13mila euro, erano stati affidati dal Comune all’impresa Clm di Orosei dopo una serie di incontri avvenuti tra amministrazione comunale, Atp e dirigenza scolastica.

I bulli E a proposito di bus, dopo il racconto alla Nuova di una donna che da due mesi è presa di mira da un gruppo di bulli che viaggia sul suo stesso mezzo, per esprimere la sua preoccupazione interviene Alessandro Russu, segretario regionale della Fit Cisl. «I conducenti che rappresentiamo – dice Russu –, raccontano del disagio e dei rischi che si incorrono in alcune fasce della giornata. Sappiamo che le autorità e le società di trasporto vigilano costantemente e intervengono per risolvere queste situazioni. Ma non basta. Chiediamo di attivare un tavolo congiunto in prefettura assieme alle parti sociali, bisogna attivare ulteriori azioni mitigative del rischio. I sistemi di controllo a bordo agiscono anche da deterrente, ma ciò deve essere accompagnato da iniziative giuridiche che non consentano ai maleducati e ai provocatori di avere la meglio su passeggeri e conducenti». (d.b.)

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