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Ersu paralizzato dalla Regione, Satta: «Devono nominare il Cda»

di Giovanni Bua
Ersu paralizzato dalla Regione, Satta: «Devono nominare il Cda»

A sei mesi dalla scadenza tutto tace e non si può approvare il bilancio

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Sassari La Regione deve garantire una guida all’Ersu di Sassari, sbloccando le nomine dei componenti del consiglio di amministrazione, ferme al palo da sei mesi. Perché senza un presidente e un cda regolarmente nominati l’ente per il diritto allo studio degli studenti dell’Ateneo sassarese non può garantire risposte né sulle questioni ordinarie, come la gestione dei fondi per le borse di studio, né in quelle straordinarie, impossibilitato ad approvare il proprio bilancio, così come non può affrontare scelte strategiche come quelle riguardanti il futuro del campus universitario e la messa in sicurezza dei relativi fondi, sempre più a rischio cancellazione. Partite così decisive per il territorio da non poter finire sotto scacco di una giunta più impegnata a dosare la divisione delle poltrone che a garantire il funzionamento degli enti.

A tornare alla carica sul tema è Gian Franco Satta, consigliere regionale dei Progressisti, che interviene duramente sullo stallo in cui versa l’Ente per il diritto allo studio universitario del nord Sardegna. «Il cda dell’Ersu – attacca – è giunto a scadenza lo scorso giugno, a seguito della quale il medesimo organo ha potuto esercitare soltanto attività di ordinaria amministrazione e approvare atti urgenti e indifferibili tassativamente motivati, pregiudicando l’assunzione di decisioni sugli indirizzi da impartire per i servizi da erogare agli studenti, e impedendo l’approvazione degli atti di bilancio e delle deliberazioni sull'acquisto di beni immobili e relative autorizzazioni».

Su questi temi Satta ha depositato il mese scorso un interrogazione consiliare proprio per sollecitare un intervento immediato della Giunta ma anche per chiarire alcuni aspetti su cui nel recente passato la stessa Giunta aveva lanciato l’allarme. «Alcuni mesi fa, in situazioni analoghe, l’assessorato regionale della Pubblica istruzione aveva dichiarato la propria impossibilità nel procedere al trasferimento in favore degli Ersu non dotati di organi statutari delle risorse regionali destinate al funzionamento di questi enti. E’ chiaro, quindi, che se nell’immediato le borse di studio erogate dall’Ersu saranno garantite secondo quanto dichiarato dal Direttore Generale dell’ente, nel prossimo futuro questa situazione di “vuoto di potere” rischia di paralizzare definitivamente l’ente».

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