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Sassari

Spazi ritrovati

Artigiani, mostre ed eventi il padiglione Tavolara di Sassari riprende a vivere

di Giovanni Bua
Artigiani, mostre ed eventi il padiglione Tavolara di Sassari riprende a vivere

Il 20 dicembre il taglio del nastro della struttura chiusa da 25 anni

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Sassari Storico, entusiasmante, strategico, emozionante, personale, come i ricordi che in tanti risveglia, decisivo. Si sprecano gli aggettivi, ma per una volta a ragione. Perché l’apertura del Padiglione Tavolara, uno dei più prestigiosi luoghi d’arte e di cultura dell’Isola, è un sogno che si realizza, un filo d’oro che si riallaccia, un progetto di futuro che muove un concreto passo, dopo tante parole e troppi incauti tagli del nastro. Il 20 dicembre invece si farà sul serio e lo spazio nel cuore dei Giardini, progettato da Ubaldo Badas e in passato sede dell’Isola, tornerà a disposizione della città.

A dare l’annuncio ufficiale (la notizia era stata anticipata dalla Nuova nei giorni scorsi) un raggiante sindaco Nanni Campus insieme a l'assessora al Patrimonio Rosanna Arru e quella alla Cultura Laura Useri, a Giuliana Altea, presidente Fondazione Nivola e Antonella Camarda co-curatrice della mostra che animerà parte del Padiglione e Marco Rau presidente Confartigianato Imprese Sassari, che al padiglione riporterà i padroni di casa: gli artigiani.

E così, in attesa di completare il complesso iter che porterà al Museo regionale per l’artigianato e il design dedicato a Eugenio Tavolara, si parte, in un luogo che non aveva una apertura duratura (ma soltanto eventi di pochi giorni) dall’ultima biennale datata 1997, nonostante le due inaugurazioni nel 2013 e nel 2018. «Dopo un lavoro serrato quanto lungo e difficile – sottolinea Rosanna Arru – per rendere alla città l’ennesimo luogo della cultura». «Appena insediati – spiega Campus – abbiamo inserito tra le priorità la restituzione di questo spazio all’intera comunità, peraltro annunciata, ed ero l’unico tra i candidati, in campagna elettorale. Già nel gennaio 2020, dopo una serie di incontri istituzionali, il Comune ha firmato una formale lettera di intenti. Questo ha portato, nell’ottobre 2020 (in mezzo il tragico periodo della pandemia con il lockdown), la Regione a concedere in comodato d'uso gratuito all’Amministrazione sassarese il Tavolara, conferendone la gestione per almeno 10 anni e la gestione a regime del museo per l'artigianato ed il design, a seguito della completa realizzazione e allestimento dello stesso. Per questo, alla fine del 2020 il Comune di Sassari ha espresso l’indirizzo di procedere alla stipula della convenzione tra lo stesso Ente e la Fondazione Nivola per la direzione scientifica, l’organizzazione dell’attività espositiva, la promozione di iniziative culturali nel Padiglione»

Ma la “promessa” del museo non basta. «Avevamo ben chiaro – spiega Campus – che il padiglione dovesse riprendere a vivere anche come casa dell’artigianato, luogo vivo di saperi e mestieri. Per questo abbiamo preso contatti con Confartigianato e, insieme a loro, studiato il progetto che porterà il padiglione a ospitare il “Salone delle Botteghe” uno spazio espositivo commerciale dedicato ai prodotti dell’artigianato sardo da allestire nei locali al piano terra».

«Il museo è destinato ad accogliere anche importanti collezioni pubbliche attualmente non esposte quale la collezione storica Isola – spiega Laura Useri – e a svolgere una programmazione espositiva di respiro internazionale. La convezione biennale tra il Comune e la Fondazione Nivola prevede la realizzazione di mostre e eventi di artigianato, design e arte, con cadenza regolare nel salone principale, l’organizzazione e realizzazione di eventi periodici quali, presentazione di prodotti artigianali, presentazione di oggetti di design, convegni e pubblicazioni sui temi collegati, seminari formativi, incontri e laboratori con artigiani, designer e esperti del settore. Il primo evento sarà il progetto espositivo “Faccio con la mente, Penso con le mani - Il nuovo design artigiano in Sardegna”, con la curatela di Giuliana Altea».

Anche attraverso la riapertura al pubblico del Padiglione, l’Amministrazione comunale punta a «riacquistare il ruolo centrale che le spetta come Città della cultura e delle culture come fondamentale attrattore turistico – ha continuato il sindaco Nanni Campus –. Questo avverrà anche grazie alla promozione di una rete tra il Comune e i numerosi e qualificati attori istituzionali, pubblici e privati, impegnati nel campo della cultura e valorizzando in maniera accorta e intelligente il patrimonio del territorio». Per ora godiamoci le luci accese nel cuore dei Giardini, meraviglioso regalo di Natale per una città che prima di tutto ha necessità di riprendere a sognare.

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