Sassari, vince la causa contro gli ex suoceri ma l’assegno è di un uomo defunto
Nuora ottiene dopo 10 anni i suoi 25mila euro. L’illusione dura poche ore
Sassari Durante il matrimonio, quando i rapporti con il marito andavano a gonfie vele, i genitori del coniuge le avevano promesso di intestarle un terreno agricolo. Per questo lei, nuora di parola, si era impegnata a pagare le rate di un mutuo a nome dei suoceri versando loro somme periodiche per complessivi 25mila euro.
Ma succede che il rapporto tra marito e moglie si sfalda e la coppia si separa. I suoceri si guardano bene dal rispettare la promessa e la donna si ritrova senza terreno e senza denaro. A quel punto decide di rivolgersi all’avvocato Antonella Chirigoni e li cita davanti al Tribunale di Sassari, sezione civile. Una decisione presa dopo il fallimento dei “modi gentili”, alla ricerca – vana – di una soluzione amichevole.
La causa si chiude a suo favore ma una volta emessa la sentenza che la vede vittoriosa – anche con condanna dei due anziani alle spese legali – loro continuano a non restituire quanto dovuto tanto da costringere l’ex nuora a intraprendere un’altra azione legale.
Stavolta vengono come prima cosa bloccati i conti correnti dei suoceri. Soltanto allora – probabilmente trovandosi con le mani legate – la situazione si smuove. I genitori dell’ex marito provvedono infatti al pagamento versando due assegni circolari (uno era per le spese legali).
La donna è finalmente felice, considerato che aspettava quel denaro dal 2012. Dopo tanto penare e diverse tappe in tribunale va all’ufficio postale per depositare sul proprio conto l’assegno. Finalmente tutto si era concluso per il meglio, non aveva ottenuto il terreno che i suoceri le avevano promesso ma almeno era riuscita a riavere i soldi. Una gioa effimera, purtroppo. Perché, passato qualche giorno dal versamento, si accorge che l’assegno era stato stornato dal conto.
I tanto sudati soldi erano spariti all’improvviso. Incredula, la donna chiama l’avvocato Chirigoni per raccontarle ciò che era appena successo ed ecco l’amara sorpresa. Il legale scopre cioè che lo storno era avvenuto perché l’assegno circolare (che in teoria dovrebbe equivalere a una borsa piena di contanti) risultava emesso sul conto corrente di una persona deceduta. Una circostanza, questa, che ha lasciato a bocca aperta sia la beneficiaria (mancata) del denaro che il suo avvocato. Immediatamente parte la richiesta di chiarimenti alla banca che aveva emesso l’assegno. Ma ad oggi è tutto fermo, o meglio: ci sarebbe un rimpallo di responsabilità tra istituti di credito.
In attesa di un lieto fine la nuora “tradita” ha già dato incarico al suo difensore perché – in caso di mancato pagamento – faccia tutto ciò che deve per recuperare i denari.
Un calvario senza fine che ha ancor più dell’assurdo se si pensa che la donna aveva toccato con mano quei 25mila euro tanto agognati. Aveva finalmente potuto ricominciare a fare qualche progetto per il futuro. Poi l’incredibile colpo di scena. Che ha lasciato sbigottiti anche gli “addetti ai lavori” visto che un assegno circolare dovrebbe essere, per definizione, una garanzia di sicurezza per il beneficiario. Non è stato questo il caso. La speranza è che al più presto chi di dovere provveda a sbrogliare la matassa senza che debba passare troppo tempo ancora.
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