Martis, commosso addio al luogotente Giovanni Oggiano
La scomparsa del carabiniere che aveva scelto di vivere in paese
Martis Viva commozione ha destato nei giorni scorsi a Martis, ma anche a Bulzi e a Nulvi, la scomparsa di Giovanni Oggiano, luogotenente dei carabinieri in pensione. Sessantaquattro anni, originario di Bulzi, Giovanni Oggiano lottava da qualche anno con una brutta malattia che lo ha portato alla morte il giorno di Santo Stefano, dopo un ricovero nell’ospedale di Sassari.
Entrato nell’arma dei carabinieri nel 1981 era stato destinato nel 1984 al comando provinciale di Monza dove aveva operato sino al 1991 partecipando ad importanti operazioni di polizia giudiziaria e dove si era reso protagonista di un gesto eroico, salvando un’intera famiglia in pericolo all’interno dell’abitazione avvolta da un incendio.
Gesto che gli era valsa l’onorificenza della Medaglia di Bronzo al valore conferitagli dall’Arma dei Carabinieri e, in seguito, il titolo di Cavaliere del lavoro, insignito dal presidente Mattarella e dal presidente del Consiglio Renzi.
Nel 1991 fece rientro in Sardegna come comandante della stazione dei carabinieri di Nulvi e da qui, dopo una decina d’anni, venne destinato al comando della stazione dei carabinieri di Sassari di via Rockefeller. In pensione da qualche anno il luogotenente Oggiano aveva scelto di vivere a Martis, paese della moglie, dove ricopriva il ruolo dei presidente della locale associazione Pro loco ed era molto attivo nel sociale.
Mauro Tedde
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