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Sassari, in viale Italia apre il cantiere per la zona 30

Sassari, in viale Italia apre il cantiere per la zona 30

Il via questa mattina 28 dicembre, si parte con la rimozione dei paletti della ciclabile

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Sassari Via i paletti dissuasori dalla ciclabile di viale Italia, forse una delle opere meno amate dai Sassaresi dalla cui “rettifica” parte quella che promette di essere una rivoluzione della mobilità cittadina. Il cantiere mobile che da questa mattina sarà all’opera, partendo dall’incrocio con viale Mancini (fino al termine dell’intervento è interdetto il passaggio alle bici nella pista), è infatti il primo intervento per l’istituzione delle “zone 30” che, tra le altre cose, non rendono più necessarie barriere di divisione tra traffico ciclabile e automobilistico. Si proseguirà poi nel trapezio formato da Corso Angioy, viale Mancini, via Deffenu e via Amendola, con il posizionamento di cuscini berlinesi, un tipo di dosso stradale, solitamente di forma quadrata, che non si estende a tutta la larghezza della carreggiata, nelle vie di accesso e con interventi di “traffic calming”di fronte all’Azuni. A intervento completato il limite per le auto sarà dunque di 30 chilometri orari. Ma, ha spiegato di recente l’assessore Carlo Sardara in commissione: «L’idea di zona 30 va oltre il semplice, seppur importante, limite di velocità. Si tratta di disincentivare l’utilizzo delle auto all’interno delle aree, che saranno la casa di bici e pedoni. Chi vuole attraversare la città sarà portato a usare gli assi di collegamento, e le zone 30 serviranno solo per il traffico residenziale».

A breve partiranno inoltre i lavori anche nella seconda delle sei “zone 30”, che ha trovato spazio nel progetto per le ciclovie urbane, finanziato dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti con 450mila euro (per le altre 4 c’è ancora da finire la progettazione preliminare), quella in zona Capitali, incorniciata da via Budapest e via Rockfeller. Qui la scommessa è di riuscire a dirottare il traffico in entrata e in uscita dalla città, che ora taglia da via Washington, nella sua sede naturale: via Budapest. Per fare questo, oltre alle “berlinesi” e alla riduzione con “occhi di gatto” della sede stradale in ingresso, si pensa appunto a rialzare i passaggi pedonali di fronte a scuola e chiesa in via Washington, oltre al riordino della viabilità in via Madrid e via Mosca con due sensi unici per razionalizzare entrata e uscita dalla zona. Il tutto con il progetto di realizzare due rotatorie in via Rockefeller nelle intersezioni con via Budapest e viale Italia per agevolare ingresso e uscita dalla città.

Le altre quattro zone 30 saranno nella zona ospedali , nella zona ottocentesca tra via Brigata Sassari e via Asproni, e in quella tra via Asproni e via Duca degli Abruzzi con la divisione in viale Dante. (g.bua)

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