La Nuova Sardegna

Sassari

Sanità

Sit-in dei sindaci del territorio per il Pronto soccorso di Ozieri

di Barbara Mastino
Sit-in dei sindaci del territorio per il Pronto soccorso di Ozieri

Manifestazione di protesta davanti al Segni dopo la chiusura notturna del servizio

07 gennaio 2023
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Ozieri Sit-in di sindaci del territorio ieri mattina davanti al Pronto soccorso dell’ospedale Segni dopo la notizia della chiusura temporanea del servizio nelle ore notturne sino a lunedì 16 gennaio. Alla protesta erano presenti diversi sindaci e rappresentanti istituzionali del Logudoro e del Goceano e anche il presidente dell’Anci Emiliano Deiana, richiamati sul posto tramite un veloce passa parola nonostante la giornata festiva.

La notizia della chiusura notturna temporanea del pronto soccorso ha suscitato grande apprensione nella popolazione del territorio del Logudoro e Goceano e ha provocato alte proteste da parte dei rappresentanti sindacali e politici. Già nella serata di giovedì la direzione della Asl di Sassari aveva fatto sapere che la chiusura temporanea è stata causata da carenze di personale e che comunque l’azienda aveva tentato di evitarla tramite «lo scorrimento della graduatoria, pubblicata da Ares in data odierna (determina n. 37 del 5.01.2023), del concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di medici di Medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza». Si attende quindi un esito positivo e una riattivazione del servizio anticipata rispetto alla data prevista del 16 gennaio. Sulle azioni dell’azienda per risolvere il problema ci sarà vigilanza da parte dell’amministrazione comunale di Ozieri, che sempre giovedì sera per voce del sindaco Marco Peralta si è dichiarata «allarmata per la situazione venutasi a creare e per la giusta preoccupazione che la notizia ha suscitato nella popolazione». «Ci siamo attivati sin da subito - ha detto il primo cittadino -, con tutti i canali istituzionali e politici, per far sì che i disservizi conseguenti alle improvvise assenze del personale medico vengano risolti con la massima celerità. La direzione generale dell’Assl - ha aggiunto il sindaco Peralta - riferisce che il ritorno alla normalità avverrà verosimilmente già dalla prossima settimana, ben prima dunque della scadenza prevista. Ovviamente - ha concluso -, come abbiamo fatto sin da subito, continueremo a monitorare e vigilare quotidianamente sulla situazione per far sì che il sopracitato impegno degli organi competenti venga rispettato secondo i tempi indicati».

Massima vigilanza anche da parte delle Rsu Cgil di Ozieri, che sempre nella serata di giovedì hanno diramato una nota definendo «inaccettabile» la chiusura. «L’ospedale - hanno dichiarato - ha già subito il depauperamento di alcuni servizi essenziali e questo ulteriore taglio dimostra la poca attenzione da parte della componente dirigenziale nei confronti dei cittadini del territorio, i quali sarebbero costretti, in caso di effettiva necessità, a intraprendere lunghi spostamenti verso altri presidi ospedalieri già saturi per gli ormai eccessivi carichi. Non può sempre essere il cittadino a non veder garantito un aspetto fondamentale sancito dalla Costituzione, la tutela della salute».

Si attendono quindi sviluppi nei prossimi giorni, a cominciare a quello prospettato dall’azienda dato dallo scorrimento della graduatoria. Ma la carenza è grave, perché riguarda l’assenza improvvisa di ben tre figure professionali di medici, e non sarà facile risolverla in via definitiva e il problema potrebbe ripresentarsi ogni qual volta una o più figure professionali dovessero assentarsi per ferie o per malattia.
 

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