La Nuova Sardegna

Sassari

Via Usai

Nel centro di Sassari si spegne un’altra luce: la Pizza al metro si trasferisce al Tanit

di Roberto Sanna
Nel centro di Sassari si spegne un’altra luce: la Pizza al metro si trasferisce al Tanit

Continua il momento difficile per le attività commerciali del cuore della città

09 gennaio 2023
3 MINUTI DI LETTURA





Sassari Un’altra luce si spegne al centro storico, dove chiude uno dei locali più conosciuti e anche frequentati: la Pizza al metro di Nicola Marongiu in via Usai. Il titolare ha deciso dallo scorso 31 dicembre di spostare la sua attività nel centro commerciale Tanit, rimodulandola con un altro format più adatto alla nuova location lasciando un senso di vuoto in una via che già qualche anno fa, prima del covid, aveva perso uno dei suoi locali storici, la spaghetteria Oasi. Chiusa dopo la decisione dei titolari di andare in pensione e mai più riaperta, col malinconico cartello “Affittasi” ancora appeso.

La Pizzeria al metro per ora si inserisce in questa scia. Il locale chiude per una scelta di vita e di business, la pizzeria continuerà a vivere in un’altra struttura con orari diversi ma in via Usai, una delle più caratteristiche della città, la via della fainè di Sassu (attività che è mandata avanti proprio dal padre di Nicola Marongiu) resta un portone chiuso. E se a cambiare idea è un commerciante di una famiglia radicata nel centro storico, la sensazione di sconfitta è ancora maggiore anche se Nicola Marongiu tiene a specificare che «la mia è stata soprattutto una decisione dettata da motivazioni personali e di lavoro – spiega –. Non nego, poi, che per gli operatori del centro storico andare avanti sia molto difficile in questo momento . Diciamo che era da un po’ di tempo che stavo meditando l’idea di fare qualcosa di diverso, ci stavo pensando su, a un certo punto mi è arrivata un’offerta professionale che ho ritenuto di accettare. La pizzeria di via Usai per adesso resta chiusa, non l’ho data in gestione e onestamente non ho nulla in programma, preferisco concentrarmi su questa nuova esperienza lavorativa».

Certamente la situazione del centro storico ha avuto un ruolo determinante nella sua decisione: «Ripeto, non è una questione economica che mi ha portato a prendere la decisione. Però lavorare in questa zona è difficile per tutti, per tanti motivi, il centro storico è piuttosto particolare e il passaggio dei clienti è molto complicato. Di giorno è difficile trovare parcheggio, è difficile anche fermarsi per fare una commissione. E la sera non è che ci sia tutto questo affollamento, almeno in determinati periodi dell’anno. Per dire, sotto le feste il centro era abbastanza frequentato ma io invito a passarci in un qualsiasi mercoledì di febbraio, data che ho scelto a caso, per rendersi conto della reale situazione: c’è veramente poco».

La sua pizza al metro della sera diventa così una pizza la taglio da consumare di giorno in un centro commerciale, una scelta radicale: «Se non altro Tanit non è a Predda Niedda, siamo comunque all’ingresso della città – dice Nicola Marongiu –. In ogni caso a me il centro di Sassari piace sempre parecchio, tanto che insieme al mio socio Andrea abbiamo lanciato da poco sul web “Non è buccia di ciogga”, un format dedicato proprio alle attività che operano al centro. E non escludo nemmeno di poterci tornare, prima o poi, ma il centro storico deve cambiare».
 

In Primo Piano
Il caso

Siniscola, Giovanni Bomboi dopo gli spari al Consorzio: «Ero esasperato, sono pentito. Non volevo ferire nessuno»

di Sergio Secci
Le nostre iniziative