La Nuova Sardegna

Sassari

Incontro in redazione

I parlamentari sardi del Pd alla Nuova dopo la visita a Bancali: «Il caso Cospito fonte di preoccupazione»

di Giovanni Bua

	I parlamentari sardi all&#39;uscita del carcere di Bancali<em> (foto Mauro Chessa)</em>
I parlamentari sardi all'uscita del carcere di Bancali (foto Mauro Chessa)

Il racconto del sopralluogo condotto nell’istituto di pena di Sassari e un breve focus sulla situazione delle strutture detentive nell’isola: «Urgente nominare un garante»

13 gennaio 2023
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Sassari «Alfredo Cospito Continuerà il suo sciopero della fame per l’abolizione del 41 bis e dell’ergastolo ostativo fino all’ultimo respiro. E questo non può che essere fonte di grande preoccupazione. Perché, nonostante sia sotto stretto controllo medico e non in immediato pericolo di vita, oggi giorno è inevitabilmente sempre più debole, più fraglie. Anche se certo non meno determinato». Raccontano della loro visita a Bancali la capogruppo alla Camera Debora Serracchiani i deputati Andrea Orlando e Silvio Lai e il senatore Walter Verini, in un incontro nella redazione centrale della Nuova Sardegna con il direttore Antonio Di Rosa e la caporedattrice Daniela Scano, pochi minuti dopo aver concluso il loro faccia a faccia nella casa circondariale con il fondatore della Federazione Anarchica Informale (considerata associazione con finalità di terrorismo) è detenuto in regime di “carcere duro”, scattato dal 4 maggio 2022.

Una visita che è anche l’occasione per parlare della esplosiva situazione del carcere, dopo il plauso di tutta la delegazione Dem per la professionalità degli operatori del penitenziario sassarese nonostante le condizioni di difficoltà in cui lavorano. «Parlando con la direttrice e gli agenti abbiamo avuto conferma - raccontano - che la situazione a Bancali, come del resto nella maggior parte delle carceri italiane, nelle quali sono anche rientrati migliaia di ex semi-liberi, è drammatica. In Sardegna ci sono tre direttori per dieci istituti, mancano agenti, mancano figure come quelle dei sanitari, dei mediatori culturali e degli psicologi. Servono importanti investimenti anche per sempre peggiori carenze strutturali. Il ministro Nordio forse dovrebbe fare meno tweet e iniziare a occuparsi concretamente dei problemi».

«E manca anche il garante regionale dei detenuti – chiosa Silvio Lai, che spesso visita la struttura sassarese, e di recente aveva incontrato anche Cospito – che la Regione non si decide a nominare».

«Non sfuggiamo al dibattito sulle carceri o il 41 bis – chiude Orlando – anzi diciamo con forza la nostra. Ma oggi siamo qui per verificare le condizioni di un essere umano, e in generale di tutti i reclusi. Perché non si può morire in carcere, di carcere. E questo tutti lo dobbiamo ricordare». 

Il ministro della giustizia, Carlo Nordio, riceverà presto una istanza di revoca del 41 bis a cui è sottoposto il leader anarchico Alfredo Cospito, da oltre 60 giorni in sciopero della fame. Il difensore, l'avvocato Flavio Rossi Albertini, ha presentato una istanza - è stato spiegato - «fondata su fatti nuovi, non sottoposti alla cognizione del tribunale di sorveglianza di Roma».

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