La Nuova Sardegna

Sassari

L’udienza di convalida

Sassari, sette chili di droga in casa: l’elettricista va ai domiciliari

Sassari, sette chili di droga in casa: l’elettricista va ai domiciliari

Scarcerato il 56enne. La polizia cercava armi e ha trovato 7 chili di marijuana

17 gennaio 2023
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Sassari È stato scarcerato ieri mattina, all’esito dell’udienza di convalida, il 56enne Gavino Gasperini che era stato arrestato dalla squadra mobile di Sassari venerdì scorso. Il giudice Sergio De Luca, così come chiesto dall’avvocato difensore Luca D’Alò, gli ha concesso i domiciliari con braccialetto elettronico e anche l’autorizzazione ad allontanarsi dalla propria abitazione una volta alla settimana «per provvedere alle proprie primarie esigenze di vita».

Il 13 gennaio la polizia si era presentata in forze nella casa dell’indagato, nella zona di Caniga. Cercavano armi e per questo all’operazione aveva partecipato anche personale del reparto speciale della squadra cinofila della polizia di Oristano, con i cani antiesplosivo. Ma tutti i controlli avevano dato esito negativo. La perquisizione aveva però consentito di trovare dell’altro, in particolare 7,28 chili di marijuana divisa in 14 pacchi termosaldati del peso di circa 500 grammi ciascuno, oltre a tre bilance e a un bilancino di precisione. I sacchi contenenti la droga erano nascosti dentro un armadio e nella camera da letto dei genitori (defunti) del 56enne.

Durante l’udienza di convalida, che si è tenuta nel carcere di Bancali, Gasperini – che ha dichiarato di svolgere saltuariamente piccoli lavori di manutenzione come elettricista – si è avvalso della facoltà di non rispondere. Alle spalle tre precedenti, l’ultimo riguarda una truffa commessa nel 2019 con sentenza diventata irrevocabile a giugno del 2022. Il giudice De Luca, pur rilevando gravi indizi di colpevolezza a carico del 56enne – considerato che la marijuana si trovava nell’abitazione in uso esclusivo dell’indagato e in un quantitativo che non poteva certo essere destinato al consumo personale – ha ritenuto sufficiente la misura degli arresti domiciliari.

La quantità di droga, inoltre, per il giudice è sì indicativa del fatto che l’arrestato abbia contatti con la criminalità del territorio dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, tuttavia lo considera «un soggetto di modesto spessore criminale».

Da qui la decisione di accordargli i domiciliari con la possibilità di uscire di casa un giorno alla settimana per due ore dopo aver avvisato la polizia giudiziaria dei suoi spostamenti. (na.co.)

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