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Sassari

Predda Niedda

Sassari, botte ai commessi dopo il furto: 40enne patteggia due anni e mezzo

di Luca Fiori
Sassari, botte ai commessi dopo il furto: 40enne patteggia due anni e mezzo

Il colpo è stato messo a segno il primo maggio. La merce rubata è stata recuperata e restituita. I dipendenti sono stati medicati e giudicati guaribili i cinque giorni

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Sassari I commessi del negozio “Happy Life” di Predda Niedda hanno iniziato a tenerlo d’occhio da quando, nel pomeriggio di lunedì primo maggio, ha messo piede dentro il grande magazzino di articoli per la casa e per il giardinaggio. L’atteggiamento di F. F., sassarese di 40 anni, ha insospettito da subito i dipendenti di nazionalità cinese, che hanno deciso di seguirlo e di non perderlo di vista, mentre si aggirava per i vari reparti dell’attività commerciale di viale Porto Torres.

Quando l’uomo ha provato a raggiungere l’uscita del magazzino senza passare per le casse, due dei dipendenti hanno deciso di fermarlo e di chiedergli spiegazioni. Il 40enne aveva in mano una friggitrice ad aria e dentro un marsupio una macchinetta taglia capelli elettrica. L’uomo ha provato a giustificarsi, spiegando che si stava avvicinando all’uscita del negozio per mostrare il modello della friggitrice alla moglie che lo attendeva in macchina nel parcheggio.

Ma i commessi non gli hanno creduto e davanti al loro intervento deciso il 40enne avrebbe perso la testa, prima spintonandoli e poi colpendoli con pugni al volto. Dal negozio è partita immediatamente una richiesta d’aiuto al 112. Pochi minuti dopo sul posto è arrivato un equipaggio della sezione radiomobile. Quando i carabinieri, guidati dal capitano Yuri Abbate, hanno varcato la soglia del bazar, hanno trovato l’uomo dolorante. I commessi del grande magazzino erano infatti riusciti a immobilizzarlo in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine, colpendolo alla testa con un sacchetto contente dei sassi ornamentali in vendita come soprammobili. Stordito dal colpo ricevuto, l’uomo non ha avuto la forza di allontanarsi. I commessi aggrediti sono stati poi accompagnati al pronto soccorso e giudicati guaribili in cinque giorni dai medici dell’ospedale civile “Santissima Annunziata”. Dopo aver restituito la merce ai titolari del negozio, i carabinieri hanno provveduto all’arresto di F.F. con l’accusa di rapina impropria. Ieri mattina, assistito dall’avvocato Marco Palmieri, è comparso in tribunale. Dopo la convalida dell’arresto da parte del giudice Paolo Bulla, ha scelto di patteggiare la pena di due anni e mezzo di reclusione con la sospensione condizionale e ieri pomeriggio è tornato in libertà. Il suo arresto lunedì pomeriggio all’interno del negozio “Happy Life” non era passato inosservato. Nonostante la giornata festiva, all’interno dell’attività commerciale erano presenti diversi clienti che avevano assistito in diretta all’aggressione dei due commessi e poi all’arrivo dei carabinieri a sirene spiegate.

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