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Sassari, le donne al centro della Faradda

Sassari, le donne al centro della Faradda

Il progetto “L’identità in vetrina” promosso dal centro commerciale naturale “Stelle del Centro"

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Sassari Tutto pronto per la nuova iniziativa del progetto “L’identità in vetrina” promosso dal centro commerciale naturale “Stelle del Centro”. Giovedì alle 18, nella biblioteca universitaria di piazza Fiume, sarà inaugurata la mostra “Le donne e i Candelieri - Li fèmmini a la Faradda di li Candareri”, visitabile sino al 12 agosto con orario continuato nei giorni feriali dalle 9 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 13.

L’iniziativa è il frutto della collaborazione tra “Stelle del centro”, Intergremio, biblioteca universitaria, liceo Margherita di Castelvì, biblioteca francescana di Santa Maria di Betlem, associazione Clic, studio fotografico di Gianmichele Manca e M&M service di Monica Farina, con l’apporto di Gea costruzioni di Giovanni Canu e il sostegno di Fondazione di Sardegna, Camera di Commercio e Regione. «La mostra e le interviste filmate – spiegano i promotori – nascono dalla volontà di rendere omaggio alle tante donne che nei secoli, e ancora oggi, sono punto di forza e di riferimento per la trasmissione alle giovani generazioni della devozione per lo scioglimento del voto all’Assunta e la conservazione di cerimonie e tradizioni della festa civica e religiosa dei Candelieri. La mostra è la prima iniziativa di un lavoro in itinere che ha l’obiettivo di documentare e di proseguire la ricerca sulla presenza e sul ruolo delle donne nella storica festa della città». Le immagini saranno inoltre esposte nelle vetrine dei negozi associati al Ccn, così da costituire un percorso di valorizzazione nelle vie della città storica in linea con il progetto “Identità in Vetrina”. L’esposizione di documenti, opere d’arte e oggetti della tradizione, che completa l’iniziativa, è coordinata dagli architetti Renata Fiamma e Walter Dejana, con Alba Canu, Paolo Cau, Giovanni Fiori, Gianmichele Manca, Giuseppe Fara e Fabio Madau e si avvale di elementi iconici della tradizione e di preziosi documenti delle biblioteche universitaria e francescana e dei gremi e delle opere artistiche di Francesco Farina e Genesio Pistidda, più un dipinto di Pietro Artudi, in arte Lucidori. La pubblicazione “La chiesa di Santa Maria di Betlem e la Faradda di li Candareri”, che sarà consegnata ai visitatori, è stata realizzata con i testi scritti e tradotti dai docenti e dagli studenti del Castelvì, scuola diretta Gianfranco Strinna.

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