Via Leoncavallo, torneranno gli ascensori nei quattordici piani della vergogna
Verso lo sblocco la situazione di disagio degli abitanti del palazzo a Santa Maria di Pisa
Sassari Il montacarichi sul lato destro del grattacielo borbotta e salta qualche fermata. «Ma almeno va su ai piani alti, e la ragazza del dodicesimo in sedia a rotelle ha potuto riprendere a fare le visite», racconta un residente. «Per prenderlo serve un certo coraggio – spiega un altro – ieri la porta si è aperta sul muro, e la mia ragazza si è spaventata. Ha detto che continuerà ad andare a piedi». «Purtroppo ci siamo abituati – chiude un terzo, appena entrato dalla porta di ferro che porta al piccolo locale che ospita il malandato ascensore – ed è un vero peccato, perché per il resto le cose migliorano, stanno facendo lavori alle facciate e installando le pompe di calore. Però tutto scompare di fronte all’enorme disagio che creano gli ascensori rotti. Ci sono malati, disabili, pazienti oncologici, anziani. E anche una cosa semplice come portare su la spesa diventa un vero incubo».
Un incubo che deve finire, con le 50 famiglie che vivono nel grattacielo della vergogna, i 14 piani di via Leoncavallo nel cuore di Santa Maria di Pisa, che hanno deciso di dire basta. E, dopo l’ennesima sollevazione, e la pressione politica sia a livello locale che regionale (dopo i sopralluoghi del consigliere comunale Dem Fabio Pinna, Gianfranco Ganau ha presentato un’interrogazione in consiglio regionale sul tema) raccontata sulle pagine della Nuova sembrano anche avere ottenuto i primi risultati. A scendere con decisione in campo è stato il Sunia, il sindacato inquilini assegnatari, con il suo segretario provinciale Stefano Lupinu che ha preso immediati contatti con Area, l’azienda regionale proprietaria dello stabile nel cuore di Santa Maria di Pisa.
«L'Area – racconta Lupinu -, dopo aver preso subito in carico la richiesta, ha chiesto all'amministratore dello stabile, di procedere nell'interesse del condominio alla scelta di un'azienda di manutenzione al fine di eseguire le opere, il cui costo verrà ripartito tra i proprietari tra cui Area Distretto di Sassari secondo quanto indicato dalla carta dei servizi. L'amministratore del condominio contattato da questo sindacato, ha comunicato che grazie alla soluzione concordata, il problema è avviato a una soluzione che permetterà l'immediata messa in funzione di uno degli ascensori di cui è dotato lo stabile e che permetterà a breve il ripristino di un secondo ascensore non appena verranno consegnati all'azienda di manutenzione, i ricambi necessari. Il Sunia si farà carico anche di sollecitare nell'interesse del condominio la riparazione del terzo impianto fermo da anni».
Una schiarita in una storia drammatica, di cui purtroppo non è stata scritta ancora la parola fine.
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