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Sassari

Il caso

Valledoria, Salvini spegne le ruspe dell’Anas: rilasci nel Coghinas dopo l’estate

di Salvatore Santoni
Valledoria la marea fangosa lungo la spiaggia
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Valledoria la marea fangosa lungo la spiaggia

Il ministro delle Infrastrutture interviene per fermare la marea fangosa a Valledoria. Piu (Sardegna Verde): «Vanno valutati eventuali danni ambientali ed economici»

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Sassari Stop ai rilasci di acqua nel Coghinas. Lo ha deciso il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, che ieri mattina ha fatto sapere di essersi attivato per arrivare a un accordo tra Enel e Anas affinché i lavori al ponte Diana vengano rinviati a dopo l’estate. Il mare di Valledoria potrà quindi presto tornare alla normalità lasciandosi alle spalle la marea fangosa che nelle ultime settimane ha compromesso l’avvio della stagione turistica. Con una nota il Mit ha espresso soddisfazione per «le interlocuzioni tra Enel, Anas e istituzioni locali, che stanno portando a un accordo ragionevole a proposito dell’abbassamento del lago Coghinas, necessario per la manutenzione del ponte Diana». E ancora: «l’obiettivo è non compromettere la stagione estiva, ricalibrando i tempi dell’intervento». La posizione dell’Enel è arrivata a stretto giro. Il gestore delle dighe del Coghinas si è reso disponibile a rinviare i rilasci di acqua. Enel precisa anche che l’abbassamento del lago, che viene effettuato attraverso i suoi impianti idroelettrici, è necessario per consentire all’Anas di effettuare la manutenzione dei piloni del ponte Diana, ed è portato avanti in coordinamento con il tavolo tecnico istituito dalla Prefettura di Sassari. L’obiettivo è consentire la più rapida riapertura in sicurezza del ponte, arteria strategica per il territorio e per le comunità locali, con attenzione alle esigenze del territorio, in particolare quelle legate alla stagione estiva. Enel aveva quindi programmato le attività di progressivo rilascio delle acque per terminare l’abbassamento prima della stagione estiva, sulla base del piano di lavori condiviso con Anas. Già al 20 maggio – precisa ancora l’Enel – il lago Coghinas era a una quota di circa 6 metri al di sotto della media del periodo, circostanza che avrebbe consentito nei successivi 15 giorni di traguardare la quota necessaria per i lavori sul ponte. Purtroppo, però, le piogge anomale di fine maggio e inizio giugno hanno determinato un nuovo innalzamento della quota nonostante Enel continuasse a rilasciare acqua. Questa situazione è stata prontamente comunicata ufficialmente al tavolo tecnico e ai Comuni di valle da Enel, informando che per raggiungere l’obiettivo sarebbe stato quindi necessario continuare a rilasciare acqua fino all’ultima settimana di luglio. Enel è costantemente in contatto con le istituzioni locali e in particolare con il sindaco di Valledoria, Marco Muretti, cui ha già confermato la propria disponibilità a partecipare a ulteriori tavoli e a riprogrammare l’abbassamento del lago dopo la stagione estiva, in accordo con Anas e Regione. Soddisfazione in casa Lega viene espressa anche dal deputato Dario Giagoni: «La Lega, ascoltando le istanze del territorio e del sindaco di Valledoria e dei territori limitrofi, si è spesa affinché non si verificassero scarichi a mare durante la stagione estiva, lesivi della bellezza naturale e danno per il nostro turismo e le nostre strutture alberghiere». Sul tema è interviene anche il consigliere regionale di Sardegna Verde, Antonio Piu, che in una nota scrive: «Apprendo con soddisfazione che i lavori che causavano la colata di fango nel mare di Valledoria sono stati interrotti. Ora però è urgente valutare eventuali danni ambientali in tutta l’area ed economici agli operatori turistici che hanno assistito a cancellazioni di soggiorni già prenotati, causati da almeno un paio di settimane di colate di fango». E ancora: «Ribadisco la richiesta di convocazione urgente della commissione Ambiente anche per capire se il fango già sversato abbia trascinato con sé materiali inquinanti».

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