Sassari, Cappellacci: «Sì al nuovo ospedale, porterà benefici e opportunità»
Il sopralluogo del deputato nelle strutture Aou. Doria: «Al lavoro per l’area»
Sassari Tra corridoi, reparti e sale d’attesa. Ugo Cappellacci ha incontrato dirigenti, medici e infermieri e ha concluso il sopralluogo tendendo la mano al progetto della Regione: «Ho trovato molte situazioni di miglioramento e di eccellenza, ma la strada di un nuovo ospedale in città è l’unica». Il deputato di Forza Italia, e presidente della commissione Affari sociali e Salute della Camera, ha passato una mattinata all’interno delle strutture sanitarie dell’Aou, tra viale San Pietro e il Santissima Annunziata. Con lui anche l’assessore regionale alla Sanità Carlo Doria e il rettore Gavino Mariotti. Una tappa voluta per fare il punto della situazione sulle condizioni della sanità sassarese e in particolare per sostenere il progetto di un nuovo ospedale, del quale si è tornati a parlare meno di un mese fa.
Nuovo ospedale Cappellacci sembra non avere dubbi. «Qui a Sassari ho trovato una situazione che, sul piano logistico, richiede indubbiamente un intervento di razionalizzazione e di organizzazione in una unica e grande struttura – dice l’ex governatore –. Il nuovo ospedale porterà grandi opportunità in termini di attrezzature, servizi ai pazienti, organizzazione e investimenti. Gli edifici esistenti saranno recuperati per dare spazio ad attività oggi carenti, come hospice e Rsa. Insomma, sarà una duplice operazione. Il fatto che ci siano risorse ingenti è un fatto estremamente positivo».
L’assessore Carlo Doria ribadisce la sua visione. «Esiste un problema strutturale importante – sottolinea l’assessore alla Sanità –. Un nuovo ospedale, tecnologico e costruito coni requisiti del terzo millennio, ci consentirà invece di razionalizzare al meglio le risorse umane. È importante che il presidente Cappellacci si faccia portavoce a livello nazionale delle condizioni in cui vivono oggi gli operatori e i pazienti per poter contribuire, anche con norme nazionali, alla facilitazione dei percorsi. Tutto ciò che verrà dismesso, comunque, sarà riconvertito». Una battuta, poi, sullo stato dell’iter. «La scorsa settimana abbiamo incontrato Comuni, Provincia e Università – prosegue Doria –. Abbiamo individuato dimensioni e criteri: stiamo parlando di 860 letti, più quelli tecnici. Servirà un’area di circa 20 ettari, che dovrà trovarsi nel perimetro urbano e a ridosso della grande viabilità». I terreni vicini all’istituto agrario restano in cima alla lista: «È un’area che potrebbe avere certi requisiti e che è già di proprietà della Provincia e quindi della Regione. Ci consentirebbe inoltre di evitare gli espropri. Siamo comunque aperti a qualsiasi idea, ma sulla base degli stessi requisiti».
Alghero Presente al sopralluogo anche Marco Tedde, ex sindaco di Alghero, città dove è prevista la costruzione di un altro ospedale. «Occorre tenere alta la guardia – dice – e progettare il futuro della sanità del Sassarese, che oggi sconta sensibili ritardi non ascrivibili a questa amministrazione regionale ma che devono essere recuperati dall’attuale giunta». Ad accompagnare la delegazione sono stati il direttore generale dell’Aou Antonio Lorenzo Spano, il direttore sanitario Luigi Cugia e la direttrice amministrativa Maria Dolores Soddu. Presenti anche il consigliere comunale di Sassari Giuseppe Palopoli e il presidente della commissione Sanità di Alghero Christian Mulas.
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