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Sassari

Piazza Santa Caterina

Identità culinaria e divertimento: torna a Sassari la Ciogghitta d’oro

di Davide Pinna
Identità culinaria e divertimento: torna a Sassari la Ciogghitta d’oro

Appuntamento giovedì 27 luglio con la gara di succhiatori di lumachine

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Sassari La Ciogghitta d’oro ritorna dove nacque nel 2008. Dopo la trasferta di Porto Torres, l’anno scorso, la competizione che incoronerà il più veloce succhiatore di lumachine torna nella sua Sassari e, per la precisione, in piazza Santa Caterina. L’appuntamento è fissato per le 21 di giovedì 27 luglio: «La partecipazione è gratuita ed è aperta a tutti, non serve avere particolari doti di suzione né essere dei campioni per divertirsi» ricorda il patron della competizione, Lillo Carboni, presidente dell’associazione Abbì. L’evento è stato presentato ieri mattina nella sede della Camera di Commercio, in via Roma, che l’ha inserito nel cartellone degli eventi promossi dal bando “Salude e Trigu”.

«Una rassegna che mette insieme tutto ciò è che rappresenta la tradizione e la cultura del Nord Sardegna – spiega Danilo Spano -. La Ciogghitta d’oro tiene vivo un cibo povero che rappresenta uno dei cardini della cultura di questo territorio e che può, di conseguenza, anche rappresentare un elemento di sviluppo, se riusciamo a mettere in rete le attività». Tutti i discorsi che ruotano attorno alla competizione si trovano in equilibrio fra due aspetti, quello scherzoso e folkloristico della competizione e quello più serio. «Da anni discutiamo della necessità della rete. Un esempio che funziona è la Ciogguida 2023» continua Carboni. Quest’anno la guida raccoglie ventitré ristoranti di Sassari, Sorso e Sennori: «Alcuni hanno le lumache nel menù da sempre, altri siamo riusciti a convincerli e presenteranno il prodotto in maniera innovativa, raggiungendo una clientela diversificata. Abbiamo istituito anche un premio, donato dalla cantina Su ’Entu, che ci consentirà di verificare il successo dei piatti con i clienti». Sui menù si troveranno ovviamente le lumache alla sassarese, che più tradizionali non si può, ma anche i tagliolini con lumache e guanciale croccante o i calamaretti ripieni, di lumachine naturalmente. Sempre in bilico fra serietà e scherzo, ecco l’intelligenza artificiale Z.I.Beddu (zaibeddu è il cervello, in sassarese), impersonata da Carlo Valle, che preparerà le domande sulla tradizione e le storia sassarese che saranno rivolte ai concorrenti del Gremio Award.

«Voglio ringraziare Abbì, che da anni con tenacia valorizza la nostra cultura identitaria. C’è tanto lavoro dietro questo evento, costruito in maniera tale da rendere la tradizione attraente anche per i più giovani. C’è lo scherzo, certo, ma far inserire un piatto tradizionale nel menu di ventitré ristoranti è una cosa seria. È stato un dispiacere, l’anno scorso, vedere l’evento a Porto Torres, ma è bello rivederlo quest’anno in città» ha affermato l’assessore Nicola Lucchi. La serata sarà presentata e commentata da Laura Calvia e Daniele Coni (Bobo ’Scianel) e accompagnata dalla musica folk della Ciogghitta Band. I concorrenti dovranno cimentarsi rigorosamente senza l’ausilio di stecchini o utensili: i più bravi adopereranno il canino per rompere il guscio ed estrarre la ciogga minudda. A controllare la regolarità della prestazione, come sempre, il R.I.S.S. Reparto Investigativo Succhiatori Sassaresi.
 

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