Porto Torres, 3mila pazienti senza medico: al Poliambulatorio regna il caos
I cittadini denunciano lunghe attese e difficoltà nell’ottenere le ricette
Porto Torres Il Poliambulatorio in regione Andriolu sta ormai diventando la seconda casa per centinaia di cittadini, che si recano giornalmente nella struttura sanitaria per la scelta del nuovo medico di base. Il pensionamento di diversi medici che operavano a Porto Torres ha infatti creato grande apprensione in numerosi nuclei familiari, trovatisi improvvisamente senza un riferimento per la cura dello loro patologie. Una situazione molto preoccupante, nonostante le assicurazioni della dirigenza dell’Azienda sanitaria locale, che sta creando forti tensioni considerando che i pazienti senza medico sono circa tremila.
La settimana scorsa la fila dei residenti che aspettavano il loro turno per entrare nel Poliambulatorio, arrivava sino all’esterno, sotto un gazebo in plastica reso incandescente dalla canicola. Ieri mattina i pazienti hanno invece atteso il loro turno all’interno della sala, cercando di far valere le loro ragioni nell’unico sportello dedicato alla scelta o revoca del medico. «Vorrei portare a conoscenza dei miei contatti l'ennesima lamentela ricevuta da una nostra concittadina di 80 anni e cardiopatica, senza medico di famiglia – digita un cittadino sui social -. Anche oggi, dopo due inutili tentativi, ha tentato almeno di farsi prescrivere i farmaci salvavita al Poliambulatorio Andriolu. Dopo tre ore di fila, con un caldo che certamente non agevola, in un presidio affollato soprattutto da anziani in cerca di minime risposte, è dovuta rientrare senza prescrizione. Alcuni anziani, non reggendo la tensione hanno pianto».
Un lavoratore racconta invece di aver perso delle ore preziose, ieri mattina, dopo il colloquio allo sportello dell’Asl: «Quando sono entrato nell’ufficio – racconta Antonio Altana – ho chiesto spiegazione sul perché non potevo scegliere un medico di base di Porto Torres che ha ancora posti disponibili: mi è stato risposto che, non soffrendo di alcuna patologia importante, non avevo diritto al cambio del medico. Questo significa che alla mia età, 58 anni, devo per forza soffrire di qualche malattia grave, per poter essere inserito tra i nuovi pazienti di un medico di famiglia?». La Asl di Sassari ha deciso infatti di procedere d'ufficio ad assegnare gli assistiti ai medici, dando la precedenza alle persone più fragili, come anziani e persone con gravi patologie, ma lasciando fuori tutti gli altri, che non sono pochi. Ieri mattina nel Poliambulatorio si lamentava anche una badante, perché mancava il medico che doveva prescrivere i farmaci salvavita per la sua assistita. «Assisto una donna con problemi di salute psichica e motoria – racconta Rosa Manca – e non sono riuscita a parlare con il medico per avere le ricette. Si tratta di medicine salvavita, di cui la mia assista non può fare a meno. Ora devo chiedere una cortesia alla farmacia per poter avere quelle medicine in attesa della ricette, ma non è possibile andare avanti di questo passo, nonostante la Asl assicuri la presenza costante dei medici nella struttura sanitaria di Porto Torres». Di fonte a questo grave problema, c’è chi sul social avanza una proposta. «Credo che bisogna prendere un decisione drastica – digita Giovanni Idda-. Il sindaco deve prendere una posizione, non possiamo più andare avanti, se c'è da scendere in piazza e mostrare il nostro disappunto, siamo pronti».
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