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Il caso

Ploaghe, si spacca il pavimento della piscina inaugurata dopo tre anni di lavori

di Mauro Tedde
Ploaghe, si spacca il pavimento della piscina inaugurata dopo tre anni di lavori

L’impianto, aperto mercoledì scorso, è stato chiuso lunedì

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Ploaghe Era stata riaperta al pubblico lunedì scorso, dopo un lungo periodo di interventi migliorativi realizzati dal Comune, durati ben tre anni anche a causa della pandemia, come spiega il primo cittadino Carlo Sotgiu. A Ploaghe, tutti erano felici di poter riavere la loro bella piscina, soprattutto i bambini, tornati a fare attività grazie alla cooperativa Bisos. La gioia però è durata pochissimo. Mercoledì sera il nuovo pavimento ha cominciato lentamente a sollevarsi dal fondo, fino a staccarsi. Un fenomeno quasi misterioso, che sembra causato da una sorta di piccola eruzione e che, a giudicare anche dalla foto, appare alquanto impressionante. L’impianto è stato perciò immediatamente e tristemente chiuso.

«Sono molto dispiaciuto – ha spiegato il sindaco -, ma la piscina, che ha vent’anni, ha avuto necessità di diversi interventi di miglioramento, in particolare energetico. Con i lavori, si è voluto anche ridurre il volume dell’acqua, sollevando il fondo della piscina con un massetto alleggerito per non gravare sul solaio sottostante. Quando la vasca è stata riempita, probabilmente una fessura ha fatto sì che l’acqua entrasse sotto il massetto che si è sollevato con un effetto materassino. Ora si tratta solo di capire cosa e perché è accaduto e verificare quali soluzioni trovare per rimediare».

«È avvenuto un fatto gravissimo, che avrebbe potuto creare pericoli per gli utenti, compresi i bambini – ha commentato con una nota il gruppo di minoranza Insieme per Ploaghe -. L’impianto è rimasto chiuso per quasi tre anni, durante i quali abbiamo più volte chiesto informazioni sull’esecuzione dei lavori, presentando anche interrogazioni alle quali non è stata data risposta. Ci chiediamo se siano stati effettuati i collaudi e tutte le verifiche preventive all’apertura al pubblico. Viene difficile capire come sia possibile che un problema come quello, sorto dopo un solo giorno, non sia stato riscontrato in sede di collaudo. Chiederemo l’accesso a tutti gli atti dei lavori realizzati, comprensivi dei costi sostenuti e chiederemo anche che venga istituita immediatamente una commissione consiliare speciale che abbia al suo interno anche un tecnico indicato dalla minoranza per far luce sull’accaduto».

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