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Porto Torres, erosione costiera: interventi sul litorale al via il prossimo anno

di Gavino Masia
Porto Torres, erosione costiera: interventi sul litorale al via il prossimo anno

La messa in sicurezza tra Balai e Abbacurrente

14 ottobre 2023
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Porto Torres Gli interventi di messa in sicurezza delle falesie di retrospiaggia nei litorali di Balai vicino e Abbacurrente e l’intervento di protezione dei terreni di fondazione della torre di Abbacurrente, cominceranno nel 2024. Lo prevede il cronoprogramma procedurale e finanziario aggiornato dalla struttura comunale. Stiamo parlando degli interventi per combattere l’erosione costiera che imperversa per tutto il litorale costiero, che godono di un finanziamento regionale di 1 milione e 500mila euro erogato circa dieci anni fa. Tempi piuttosto lunghi per venire a capo dei lavori, dunque, considerando che nel frattempo sono crollati diversi costoni di roccia nel tratto costiero poco più avanti della spiaggia di Balai. Solo nel 2018 c’è stato l’affidamento dell’incarico di supporto al responsabile del procedimento, mentre due anni dopo la predisposizione del bando e l’avvio di gara per l’affidamento del servizio di progettazione.

Nel 2021 c’è stata l’aggiudicazione del servizio di progettazione e la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica. Nel 2022 l’approvazione del progetto di fattibilità e la redazione del progetto definitivo-esecutivo. Nel corso di quest’anno, dopo l’approvazione del progetto esecutivo, sono previste l’avvio della procedura della gara per l’affidamento dei lavori e l’aggiudicazione degli stessi, con una spesa di 350mila euro. Nel 2024, spesa di 1 milione di euro, il cronoprogramma si dovrebbe esaurire con la consegna ed esecuzione dei lavori e con il collaudo. Prima degli interventi veri e propri, nei mesi scorsi sono stati eseguiti dei carotaggi nella spiaggia di Abbacurrente e nel primo tratto del litorale di Balai vicino. Uno studio per tarare bene il primo intervento da realizzare nella baia che ospita l’arenile più frequentato da cittadini e turisti durante tutti i mesi dell’anno. Si è indagato sia sul fronte terrestre, per fotografare le caratteristiche del terreno vicino al mare. Sia sul versante marino, attraverso batimetriche e lo studio del moto ondoso. Sulla base di questi risultati, sarà possibile intervenire in maniera funzionale sull’erosione costiera. In attesa della conclusione di tutte le fasi procedurali relative a quel finanziamento regionale, l’amministrazione comunale sta cercando altri bandi di finanziamento per combattere l’erosione costiera. Ha incaricato una società a predisporre uno studio per gli interventi necessari in tutto il litorale, ossia quello urbano ed extraurbano. Su cui ha costruito le richieste di finanziamento per poter partecipare ai bandi sul tema dell’erosione. Nei mesi scorsi ha presentato un’altra richiesta di finanziamento alla Regione, nell’ambito del programma operativo regionale per la difesa della fascia costiera. Il totale necessario sarebbe di 9 milioni e 300mila euro, per mitigare gli effetti dell’erosione costiera che interessa tutto il litorale orientale dalle Acque dolci fino a Platamona. Da allora ad oggi, però, nessun altro finanziamento regionale è stato destinato alle casse comunali.
 

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