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Università di Sassari, ecco i nuovi medici: hanno giurato 99 laureati


	I neo laureati in Medicina in aula magna durante la lettura del giuramento
I neo laureati in Medicina in aula magna durante la lettura del giuramento

Il presidente dell'Ordine, Nicola Addis, e il rettore Gavino Mariotti: «All'isola ne servono ancora di più, momento complicato per la professione»

19 ottobre 2023
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Sassari Una professione che è molto più di un semplice lavoro e che, soprattutto nella nostra Regione, sta attraversando un momento di difficoltà. Un tema molto sentito che è stato affrontato a più riprese ieri, mercoledì 18 ottobre, nell’aula magna dell’Università, che ha ospitato la cerimonia della Giornata del Medico.

Una cerimonia molto partecipata, alla quale hanno presenziato le massime autorità e che ha coinciso con il 120° anniversario dalla nascita dell’Ordine dei medici di Sassari e del suo codice deontologico, primo in tutta Italia, e risalente al 1903. «Un codice – ha detto nel discorso di apertura il presidente dell’Ordine Nicola Addis – che hanno ripreso in tutta Italia, sorprendentemente attuale e che tra i suoi articoli abolisce i privilegi tra classi sociali, mettendo al primo posto i bisogni del paziente di qualsiasi estrazione, razza o religione». Il tema più caldo era quello della sanità pubblica. Assicurazioni sulla riorganizzazione del dipartimento di Medicina sono state fornite dal Magnifico Rettore, Gavino Mariotti che ha garantito che «l’Ateneo sta facendo il possibile per essere attrattivo, in modo da trattenere chi si è formato a Sassari». Il problema infatti ha due facce, perché l’Ateneo ha aumentato i posti a disposizione nel corso di laurea e nelle specializzazioni, ma, è stato anche sottolineato, molti dei laureandi e degli specializzandi arrivano da fuori dell’isola e tendono ad andar via. Bisogna così trovare il modo sia per aumentare i medici sardi, sia, soprattutto, di potenziare l’offerta del territorio dal punto di vista professionale.

Due i momenti salienti della serata, nel corso della quale sono stati premiati, con una medaglia d’oro, i medici che hanno compiuto i 50 anni di laurea, e i neo laureati che hanno prestato giuramento e che in questa sessione erano 99, alcuni già impegnati in altre sedi per la specializzazione; erano infatti 50 i presenti, in netta maggioranza donne. Un segno dei tempi che sta cambiando, in considerazione che tra i 23 anziani solo 8 erano di sesso femminile.

Questi i medici premiati: Sergio Alagna, Liviano Bartalucci, Graziano Bertrand, Nicolò Bratovich, Francesco Giovanni Carboni, Marco Carboni, Rita Maria Catogno, Alba Corona, Giovanni Cosseddu, Maria Antonia Cossu, Costantina Deffenu, Caterina Angela Fanni, Filippo Fois, Pierpaolo Manca, Rosanna Maria Manca, Francesco Marotto, Bruno Luigi Piccinini, Maria Adriana Piras, Angelo Gian Mario Pirisi, Salvatore Ruggiu, Pietro Spriano, Demetrio “Pino” Vidili e Maria Cristina Vintuleddu. 

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