La Nuova Sardegna

Sassari

La sentenza

Sassari, nessuna diffamazione su Facebook: assolto il chirurgo estetico Emilio Trignano

di Nadia Cossu
Sassari, nessuna diffamazione su Facebook: assolto il chirurgo estetico Emilio Trignano

Il medico era stato denunciato dalla ex compagna e dai genitori di lei per presunte frasi offensive. Lui si era difeso: «Non mi riferivo a loro»

19 dicembre 2023
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Sassari Per il giudice “il fatto non sussiste” e con questa formula alcuni giorni fa ha assolto in tribunale il chirurgo estetico sassarese Emilio Trignano. Il medico, di 44 anni, era finito sul banco degli imputati in seguito a una denuncia per diffamazione presentata dalla sua ex compagna e dai genitori di lei.

Al centro del processo, che si è celebrato davanti al giudice Giancosimo Mura, alcuni commenti apparsi sulla pagina personale Facebook di Trignano che, a detta del pubblico ministero, avrebbe offeso la reputazione della donna «consigliandole di fare un bel giro dallo psichiatra e definendola miserabile» – era scritto nel decreto di giudizio immediato successivo all’opposizione al decreto penale di condanna – ma anche quella di suo padre e di sua madre. Il chirurgo nei loro confronti avrebbe per l’accusa usato aggettivi come “pazza”, “vigliacco”, “pinguino” e altri ancora.

In aula l’imputato, difeso dall’avvocato Chiara Spano, aveva reso dichiarazioni spontanee per spiegare che il post pubblicato sul suo profilo social, e al quale erano seguiti diversi commenti oggetto di imputazione, si riferiva a «considerazioni generali sulla vita e, in particolare, sulle relazioni sentimentali. E non era in alcun modo riferito alla mia ex compagna». Nei post successivi – aveva aggiunto – «non ho fatto altro che cercare di difendermi dalle provocazioni che giungevano sulla mia bacheca, non sapendo affatto da chi e perché venissi offeso».

Di diverso avviso la ex fidanzata – costituitasi parte civile insieme al padre e alla madre con l’avvocato Bastianina Cocco – secondo la quale Trignano era convinto che dietro gli account falsi che commentavano il suo post vi fossero lei e i suoi genitori. E quindi quegli epiteti a suo dire erano certamente riferiti a loro tre. Ma il chirurgo estetico in aula ha contestato le dichiarazioni della donna e ha fatto nomi e cognomi delle persone che lui riteneva si nascondessero dietro quelle false identità. E non erano né la ex compagna, né i genitori di lei. Una convinzione che ha argomentato riportando le frasi esatte e i riferimenti che avrebbero dimostrato ciò che lui sosteneva.

Al termine dell’istruttoria dibattimentale si sono tenute le discussioni delle parti. Il pubblico ministero ha chiesto la condanna di Trignano mentre l’avvocato Spano ha insistito per l’assoluzione con formula piena sostenendo che il processo avesse provato ampiamente l’innocenza del proprio assistito. Richiesta accolta dal giudice Mura con una sentenza di assoluzione.

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