Osilo, Natale senza acqua potabile: Abbanoa al lavoro nel serbatoio
L’ente gestore: «Pulizia completata, siamo fiduciosi». Adesso le analisi
Osilo Sarà un Natale senza acqua potabile, per Osilo. Al momento, infatti, non è stato ancora revocato il comunicato sindacale del 2 dicembre con cui si informava la popolazione che, «considerato che le ultime analisi effettuate dalla Asl di Sassari hanno rilevato nuovamente un parametro fuori limite, l’acqua della rete pubblica non risulta potabile». Una informativa che seguiva di soli otto giorni l’ordinanza con cui, dopo mesi di disservizi, veniva comunicato il rientro nei limiti di legge dei parametri dell’acqua.
Nel mezzo c’è l’ente gestore del servizio idrico, Abbanoa, che, come spiegano dagli uffici, sta mettendo in campo tutti gli strumenti a sua disposizione per risolvere il problema. «Nella giornata di giovedì 21 – comunica l’azienda – abbiamo completato la pulizia e il lavaggio del serbatoio del castello, probabile causa delle anomalie dell’acqua della rete. Abbiamo compiuto anche un nuovo “flussaggio” (completo lavaggio delle tubazioni, tratto per tratto) dell’intera rete idrica, per cui siamo fiduciosi che i parametri possano rientrare nella norma». Dagli uffici di Abbanoa sono così partite le direttive per l’esecuzione dei nuovi campionamenti nei punti di prelievo di Osilo. Ma, ovviamente, l’iter non si concluderà all’istante, perché, nel caso in cui i risultati delle analisi dovessero essere positivi, andranno comunque trasmessi al Sian (Servizio igiene alimenti e nutrizione) della Asl di Sassari, che a sua volta, anche in quel caso in presenza di risultati nella norma, dovrà trasmettere i dati al Comune per l’adozione della relativa ordinanza. Tempi non proprio brevi, insomma, che i cittadini di Osilo vivono con sempre maggiore insofferenza, considerato che il disservizio si trascina, con poche e brevissime soluzioni di continuità, da almeno cinque mesi. «Speriamo davvero – dice il sindaco Giovanni Ligios – che l’ultimo intervento di Abbanoa sia quello risolutivo e definitivo, perché così non si può andare più avanti. Noi intanto – aggiunge il sindaco – aspettiamo che l’azienda risponda alla nota del 28 novembre scorso, con cui chiedevamo un intervento urgente, insieme alla puntuale attivazione del servizio autobotte, ogni qual volta ve ne sia la necessità, nonché la riduzione delle bollette dei cittadini per tutto il periodo in cui l’acqua è risultata non potabile».
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