La Nuova Sardegna

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Ex Zir, la Multiss in campo per salvare il gigante morente

Giovanni Bua
Sassari una strada di Predda Niedda
Sassari una strada di Predda Niedda

Il commissario Giannetto Satta chiede aiuto: situazione drammatica

12 gennaio 2024
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Sassari Un patto di collaborazione con la Multiss, la multiservizi “gioiello” partecipata al cento per cento dalla Provincia e diretta da Antonio Spano, per individuare le priorità su cui intervenire immediatamente, dando un po’ di respiro al gigante in agonia.

Prova a togliere l’ultimo coniglio dal cilindro il commissario liquidatore della Zir Giannetto Satta per mettere riparo a quello che sempre più si annuncia come un disastro inevitabile. La situazione a Predda Niedda è infatti ormai fuori controllo, e non solo nel reticolo di 24 chilometri di strade costellate di voragini, cartelli di lavori in corso (mai nemmeno iniziati), pali caduti e segnaletica inesistente, ma anche nei marciapiedi spaccati e invasi da erbacce, nelle decine di micro e macro discariche abusive, negli interi settori del “mostro” da 450 ettari ormai completamente al buio.

Una situazione drammatica, più volte denunciata dal commissario in carica da marzo 2023, che da allora chiede a gran voce un’alleanza tra Comune, Provincia, Camera di Commercio (i vecchi soci) per salvare l’ex Zir. Con il coinvolgimento della prefetta Grazia La Fauci, informata del fatto che la sicurezza all’interno dell’area, soprattutto nelle ore notturne, non può più essere garantita.

Le attese risposte dovrebbero arrivare dalla Regione, a cui da mesi sono state consegnate le schede per gli interventi minimi necessari, con lavori che ammontano a circa 2,6 milioni di euro. Ma le repliche, quando arrivano, sono evasive e inconcludenti, e nel mentre le casse della ex Zir continuano ad essere drammaticamente vuote. Abbastanza per convincere Satta a giocare il tutto per tutto, chiedendo la discesa in campo di un consorziato di lusso: la Multiss. Che, oltre ad essere partecipata al 100% da uno dei soci fondatori dalla allora Zir, la Provincia, ha l’indubbio vantaggio di essere un leader indiscusso a livello territoriale in una serie di settori che sarebbero salvifici per il futuro di Predda Niedda.

La Multiss infatti, che annovera la gestione di 80 scuole provinciali, gestisce 546 chilometri di rete viaria provinciale, ma anche la manutenzione dei corsi d’acqua, la lotta agli insetti nocivi, l’attività di pulizia degli edifici. Un know-how che la partecipata diretta da Spano è pronta a mettere a disposizione, con i suoi tecnici che hanno già iniziato a prendere visione delle schede di intervento preparate dal liquidando consorzio. Con un confronto in programma all’inizio della prossima settimana tra lo stesso Spano e Satta per individuare i primi interventi da eseguire nelle strade, a cui seguirà una generale quanto indispensabile ripulitura. Il tutto, chiaramente, con il via libera della Provincia e l’impegno della Regione a farsi carico, un passo dopo l’altro, del costo degli interventi.

Un passo avanti in un percorso che resta però lunghissimo e irto di ostacoli. Che Satta cerca di aggirare con una certa “fantasia”, come dimostrano le due collaborazioni in campo con l’Uniss per la rivisitazione dell’Area consortile per gli aspetti urbanistici e ambientali, e con l’Unica nel tentativo di creare una comunità energetica, o almeno mettere a bando l’efficientamento di ciò che resta dei 700 punti luce, spogliati da vandali e ladruncoli. Tentativi di resilienza che purtroppo si riducono a mera resistenza difronte al vero problema: l’incapacità della Regione di portare a compimento il processo di liquidazione iniziato nel 2008.

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