I moti del pane a Sassari: una storia da non dimenticare
A 80 anni dai fatti, con la Sardegna che registra un indice di povertà del 30 per cento, la Nuova racconta la ribellione dei poveri
Sassari Sono trascorsi 80 anni dai cosiddetti “moti del pane”: un evento di primo piano, memorabile nella storia di Sassari. La guerra continuava in Europa ma in Sardegna era praticamente finita. Non si può dire altrettanto delle privazioni e della miseria, della povertà generalizzata. E il 13 e 14 gennaio 1944 una folla composta in larga parte da donne e da un gruppo di giovani comunisti che aveva tra i leader il 21enne Enrico Berlinguer cominciò a manifestare davanti alle sedi delle autorità per poi arrivare all’assalto dei forni del pane e di diversi negozi.
Gli scontri più duri si registrarono nella giornata del 14 in piazza Castello e Porta sant’Antonio. La polizia individuò tra gli ispiratori i giovani del circolo di via San Sisto guidati appunto dal segretario Enrico Berlinguer e da Nino Manca (che prese il suo posto). In carcere finirono in 37, altri 4 si diedero alla latitanza: vennero contestati reati che prevedevano condanne da 15 anni fino alla pena di morte. Nino Manca racconta nel libro scritto nel 1993 con la collaborazione di Tore Patatu i 100 giorni di detenzione e le condizioni drammatiche. Il giudice istruttore Salvatore Buffoni dichiarò inesistenti i reati e mandò tutti liberi. A 80 anni da quei fatti, con la Sardegna che registra un indice di povertà del 30 per cento, la Nuova dedica ai “moti del pane” il racconto dal giornalista e scrittore Vindice Lecis e la pagina sui luoghi della rivolta del collega Dario Budroni. Per non dimenticare.
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