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Sassari, «Agricoltura a rischio nella Nurra: troppi impianti fotovoltaici»

Sassari, «Agricoltura a rischio nella Nurra: troppi impianti fotovoltaici»

L’allarme nella delibera di Giunta che ha bloccato e ordinato la valutazione ambientale per un progetto da 45 ettari e 17 megawatt

26 gennaio 2024
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Sassari Basta dare uno sguardo dall’alto, grazie alle immagini satellitari, per rendersi conto del fitto reticolato di campi coltivati che segna il paesaggio della Nurra.

Una delle poche vaste pianure dell’isola, bonificata con grandi sforzi e a più riprese, prima nell’Età Moderna, poi negli anni Trenta e infine nel secondo Dopoguerra.

Un importante comprensorio agricolo, che fa i conti con tutte le difficoltà che il settore affronta da tempo, tra siccità periodiche, concorrenza estera e aumento dei costi.

E che, secondo gli uffici della Regione e la Soprintendenza, ora deve affrontare un altro pericolo, legato ai progetti per la realizzazione di impianti fotovoltaici ed eolici: «La progressiva sostituzione del tradizionale paesaggio agricolo caratteristico della zona, con un paesaggio industriale».

Impianto sperimentale È proprio sulla base di questo allarme che la giunta regionale ha ordinato uno stop momentaneo per un progetto da 9 milioni presentato dalla società Energia Pulita Italiana, con sede a Bologna, per realizzare un parco fotovoltaico non troppo distante dalle borgate di Monteforte e La Corte, in località Pala Marrone, nel cuore della Nurra, agro di Sassari.

Un progetto sperimentale di agri-fotovoltaico, anche se gli uffici regionali hanno contestato la correttezza di questa definizione, da realizzare in un’area di studio di proprietà dell’Università, con una potenza complessiva pari a 17,5 megawatt.

I progettisti avevano spiegato che l’impianto, ricadente in area agricola secondo il piano urbanistico, avrebbe coniugato l’attività di coltivazione e la produzione energetica.

I 45 ettari occupati dai pannelli fotovoltaici sarebbero stati destinati a pascolo per le pecore. Una quota minima, di circa 3 ettari, avrebbe ospitato un uliveto. E un altro ettaro e mezzo, adiacente all’impianto, sarebbe stato coltivato con piante officinali: elicriso, mirto e rosmarino. Scelte per nulla gradite agli uffici regionali, che hanno sottolineato come la coltivazione sia «relegata in superfici esterne e adiacenti all'impianto».

Ma ad accendere le preoccupazioni degli enti e degli uffici regionali è soprattutto un altro aspetto: «la Nurra e il territorio comunale di Sassari hanno raggiunto il punto di saturazione, per quel che riguarda l’installazione di impianti di produzione di energie rinnovabili».

L’allarme è chiarito nelle parole della Soprintendenza: «Se tutti i progetti venissero realizzati, c’è il rischio di una profonda e irreversibile alterazione del territorio». Rincarano la dose gli uffici regionali: «Fra le criticità rilevate c’è la riduzione del suolo disponibile per l’esercizio dell’attività agricola e la sostituzione delle colture praticate con quelle compatibili con la presenza dei pannelli fotovoltaici». Aggiunge l’Arpas: «Non si può escludere una marginalizzazione della produzione agricola rispetto a quella energetica».

Troppi progetti Si può partire da un’inquadratura stretta, prima di allargare il campo. In riferimento alla valle di Pala Marrone, l’Arpas lancia l’allarme: «Se tutti i progetti venissero approvati, la superficie della valle occupata con pannelli fotovoltaici sarebbe di circa 145 ettari lordi su una superficie agraria, libera da vegetazione naturale, di circa 370 ha, cioè circa il 40% del territorio agricolo dell'intera vallata che subisce l'interferenza diretta della presenza dei pannelli».

Quello che succede a Pala Marrone, si riproduce in tutta la Nurra. ll progetto fermato dalla giunta regionale, che ha ordinato l’avvio della procedura di valutazione ambientale, è solo uno dei tanti che interessano la fertile piana e il territorio di Sassari.

«In tutta la Sardegna sono stati presentati progetti per la produzione di 20,13 gigawatt di energia solare. Di questi, ben 3,5 gigawatt ricadono nel territorio comunale di Sassari» si legge nella delibera. Tradotto, il 18 per cento della produzione solare proposta in Sardegna, riguarda Sassari, che però occupa poco più del 2 per cento della superficie dell’isola.

In tutto il territorio della Nurra, da Alghero a Stintino e principalmente nell’agro di Sassari, sono stati proposti 39 impianti fotovoltaici di media e grande taglia. Alcuni sono stati approvati, la maggior parte è in fase di valutazione. Troppi, secondo la delibera della giunta, che ricorda: «I progetti presentati in tutta l’isola sono di otto volte superiori all’obiettivo di produzione da rinnovabili che ci eravamo dati per il 2030». 

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