La Nuova Sardegna

Sassari

L’emergenza

La siccità prosciuga il Coghinas, nei rubinetti sassaresi arriva fango

di Giovanni Bua
La siccità prosciuga il Coghinas, nei rubinetti sassaresi arriva fango

Ordinanze di non potabilità in mezza città. Abbanoa anticipa i lavori al potabilizzatore di Truncu Reale

02 febbraio 2024
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Sassari La siccità, che rischia di mettere in ginocchio le campagne dell’isola, presenta il conto anche nei rubinetti delle abitazioni sassaresi, dai quali da almeno una settimana sgorga acqua con livelli di torbidità tali da rendere necessarie maxi ordinanze di non potabilità.

Una in particolare, datata 25 gennaio, che riguarda Carbonazzi, Latte Dolce, Li Punti e Cappuccini, che pare destinata a rimanere in vigore ancora a lungo. E che potrebbe allargarsi ad altri quartieri e ad altri centri del Sassarese. Il problema è che l’abbassamento dei livelli nell’invaso del Coghinas, da cui si rifornisce potabilizzatore di Truncu Reale al servizio della città di Sassari, Porto Torres e Stintino, causato dalla persistente siccità, ha fatto registrare nelle acque grezze in arrivo un aumento esponenziale dei valori di torbidità.

Tradotto in numeri, a fronte di una media storica stagionale di 8 Ntu (unità di misura della torbidità) i valori in questi giorni superano stabilmente i 50, e non accennano a calare. Questo ha provocato accumuli di materiali sedimentabili in tutta la filiera di trattamento del potabilizzatore e di conseguenza un peggioramento della qualità dell’acqua distribuita in rete, con conseguente raffica di “fuori norma” che hanno comportato l’adozione delle ordinanze di non potabilità. I valori sballati sono “chimici” e non batterici, alluminio ferro, manganese insomma, non polibatteri fecali. Ma sono sufficienti a rendere l’acqua non adatta al consumo.

Visto che al tempo non si comanda (e il caldo anomalo sembra di aver intenzione di durare ancora per qualche settimana) per superare la criticità, i tecnici di Abbanoa hanno deciso di anticipare gli interventi di efficientamento del potabilizzatore che erano già programmati per i prossimi mesi. Sono due gli importanti interventi di manutenzione straordinaria avviati per complessivi quattro milioni che riguarderà diverse sezioni di trattamento.

Già dall’altro ieri sono iniziati i lavori nella sezione di chiariflocculazione composta da quattro enormi vasche che consentono, tramite un processo chimico, di separare i sedimenti presenti nelle acque grezze facendoli depositare nel fondo. I quattro chiariflocculatori saranno tutti a turno oggetto di interventi: il tempo stimato è di 15 giorni per ogni vasca e quindi complessivamente 60 giorni. Saranno interessate anche le quattro linee di filtrazione a sabbia e installate nuove apparecchiature.

Già i lavori alla prima vasca dovrebbero migliorare la situazione, consentendo (almeno si spera) il rientro dei valori nella norma. Sempre che nel mentre la situazione del Coghinas non peggiori ulteriormente, aumentando il pescaggio di fango. I lavori rientrano in un pacchetto complessivo da 7,5 milioni di euro previsto da Abbanoa su Truncu Reale. Sono previsti l’ampliamento dell’unità di filtrazione, il potenziamento dell’unità di equalizzazione e dell’unità di disidratazione meccanica dei fanghi e interventi di manutenzione su manufatti e aree di pertinenza dell’impianto, l’efficientamento dei sistemi di dosaggio dei carboni attivi, della vasca in ingresso, della sezione di microfiltrazione e del serbatoio d’accumulo. Il piano degli investimenti mira ad aumentare le potenzialità dell’impianto e garantire una produzione di acqua di migliore qualità.

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