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Il rilancio

Ripopolare l’isola dell’Asinara: firmato l’accordo da 10 milioni

di Gavino Masia
Ripopolare l’isola dell’Asinara: firmato l’accordo da 10 milioni

I primi interventi sul borgo di Cala Reale e l’ex carcere di Campu Perdu

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Porto Torres Un accordo tra enti pubblici per unire le forze e le competenze per far rinascere il borgo di La Reale, sull’isola dell’Asinara. È stato siglato da Ente Parco, comune di Porto Torres, demanio dello Stato e Università di Sassari. Una alleanza forte che partirà dalle strutture attualmente già in uso al Parco nazionale: la sede amministrativa, la casa del Parco con le sale didattiche e conferenze, la struttura dell’ex farmacia, ma anche gli altri edifici limitrofi che possono garantire una ricettività di oltre 100 posti letto.

L’area comprende anche l’ex carcere di Campu Perdu, che è destinato a rappresentare il cuore dell’attività di ricerca. In questa struttura il Parco ha già avviato un intervento di recupero, con un progetto di riqualificazione di tutta l’area vasta di circa diecimila metri quadri. Un piano ambizioso ora condiviso tra gli enti pubblici, che è stato inserito all’interno dell’aggiornamento del piano del Parco e che vede La Reale e Campu Perdu assumere un ruolo strategico anche nelle attività di ricettività dell’isola.

L’idea sta prendendo forma grazie ad una serie di incontri operativi coordinati dal commissario del Parco Giovanni Cubeddu e dal direttore Vittorio Gazale, insieme al sindaco Massimo Mulas, al responsabile del Demanio per l’area di Sassari Pietro Arrica e al rettore dell’università di Sassari Gavino Mariotti. L’obiettivo è la realizzazione di un vero e proprio campus per la didattica e la ricerca scientifica, con sale mensa, alloggi e laboratori di mare e di terra, di flora e di fauna. L’area di intervento di Campu Perdu è tra le più delicate dell’Asinara, con stratificazioni nel tempo della presenza umana, a partire dal neolitico con l’insediamento delle domus de janas.

Nei tempi più recenti è stata invece teatro dei campi di prigionia durante la Prima guerra mondiale e, più recentemente, diramazione carceraria a vocazione agricola. L’importo complessivo per i lavori è stimato in circa 8 milioni di euro, dei quali 2 sono stati già recuperati e impegnati dal Parco attraverso finanziamenti comunitari, tramite Regione e Ministero, per eseguire i primi interventi di riqualificazione della parte di fronte alla strada dell’ex carcere e della caserma Monda e rendere così operative e fruibili entro la primavera del 2025 le due strutture. Il centro di eccellenza, grazie al coinvolgimento dell’Università di Sassari è destinato a diventare una scuola residenziale permanente di tutti i Dipartimenti.

Sono infatti previsti la programmazione di corsi e stage universitari e para-universitari, anche con finalità di ricerca e si potranno utilizzare le strutture ricettive presenti a La Reale. Un altro intervento, pianificato sempre in accordo tra gli enti, riguarda la realizzazione di un museo storico-archeologico dell’isola dell’Asinara all’interno della struttura dell’ex ospedale del 1889 e l’intervento di recupero dell’ex edificio della Marina per il quale il Parco ha già concluso il progetto esecutivo per un importo di 2,5 milioni di euro. In questo caso si prevede la fine dei lavori di completamento entro il 2025, compresi gli allestimenti e la modalità di gestione. Il progetto complessivo si inserisce all’interno degli interventi previsti nell’aggiornamento del piano del Parco, coordinato dall’architetto Vanni Maciocco, che insieme ai colleghi del Dipartimento di architettura garantirà la supervisione delle fasi attuative dell’importante iniziativa.

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