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Sassari, una festa e una mostra per i 50 anni dell’asilo “San Vincenzo”

di Luca Fiori
Sassari, una festa e una mostra per i 50 anni dell’asilo “San Vincenzo”

L’istituto di via Solari compie mezzo secolo e chiama a raccolta tutti gli ex alunni. Nel terreno delle “Figlie della carità” nacque il punto di riferimento del rione

04 aprile 2024
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Sassari Quando il 23 settembre del 1974 le suore della “Congregazione delle figlie della carità” aprirono le porte della scuola dell’infanzia - costruita su un terreno che era stato del conte Antonio Ledà di Ittiri e che venne acquistato dalle suore nel 1957 - fu una festa non solo per il nuovissimo quartiere di Santa Maria di Pisa, che era ancora privo di molti servizi, ma per tutta la città.

«Il nostro istituto nacque in un terreno alberato con ulivi e alberi da frutta e tanta acqua, con lo scopo di accogliere i tantissimi bambini di un quartiere che doveva fare i conti ancora con mille difficoltà» racconta con passione suor Battistina Matta, coordinatrice della scuola dell’infanzia “San Vincenzo” di via Solari. La direttrice della scuola è suor Andreana Calaresu, e oggi l’istituto accoglie tre sezioni di bambini che arrivano da tutti i quartiere della città, ma anche da alcuni paesi del circondario. Per festeggiare degnamente l’importante traguardo dei cinquant’anni, all’interno della scuola di Santa Maria di Pisa fervono i preparativi per la giornata di festa in programma sabato 18 maggio. «Ci piacerebbe riabbracciare tutti i bambini che sono stati qui da noi – racconta suor Battistina – per questo l’invito è esteso, oltre che ai genitori degli attuali iscritti, a tutti gli ex alunni di questi cinquant’anni».

La giornata inizierà alle 9 del mattino con l’accoglienza e per le 10 è previsto un incontro formativo per i genitori. All’evento parteciperanno padre Bruno Gonella e padre Mario Beccone, due missionari vincenziani e gli scout. «Alle 12 ci sarà la messa – aggiunge suor Battistina – e alle 13 un buffet e musica per far giocare i bambini fino alle 16.30». Nel terreno acquistato - per 55 milioni di lire - con il contributo di tutte le case della vice-provincia della congregazione religiosa, la prima pietra dell’attuale asilo “San Vincenzo” venne posta nel 1972 dall’impresa del geometra Francesco Pirino, sotto la direzione dei lavori dell’ingegner Costantino Porcu. Oggi all’interno della scuola di Santa Maria di Pisa lavorano, accanto a suor Battistina, due insegnanti laiche e altre tre dipendenti che si occupano della mensa e dell’assistenza ai piccoli alunni. «Tra le iniziative che abbiamo in mente per i cinquant’anni della nostra scuola – prosegue la coordinatrice – c’è la realizzazione di una mostra fotografica per ripercorrere e raccontare la storia dell’istituto. Per questo motivo – fa un appello suor Battistina – invitiamo tutti gli ex alunni a cercare nei cassetti, tra le vecchie foto dell’infanzia, e farci il regalo di portarle qui per poterle esporre il giorno della nostra festa. Sarebbe un modo carino – conclude suor Battistina – per rendere onore a chi ha fatto grande questo posto e ora non è più tra noi».

Nata in periferia, in mezzo a un uliveto a pochi passi da un quartiere in cui mancavano ancora le strade e l’illuminazione, la scuola “San Vincenzo” nacque senza aiuti pubblici, ma come dono delle suore della “Congregazione delle figlie della carità” alla città di Sassari. «Proseguiamo con gioia quella missione nata ormai cinquant’anni fa – aggiunge con il sorriso suor Battistina Matta – quando abbiamo iniziato e fino a circa 25 anni fa i bambini erano molti di più, anche 150. Oggi abbiamo una cinquantina di iscritti e con l’aiuto delle insegnanti e del nostro personale – conclude – ci dedichiamo alla loro crescita e alla loro educazione con lo stesso impegno e la stessa passione del primo giorno».

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