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Sassari, «Fra Sirio e le auto una convivenza possibile, ma serve prudenza»

di Davide Pinna

	Le immagini dell'ultimo incidente, venerdì 5 aprile, che hanno coinvolto il tram Sirio
Le immagini dell'ultimo incidente, venerdì 5 aprile, che hanno coinvolto il tram Sirio

Il comandante della polizia municipale Gianni Serra racconta il rapporto fra i sassaresi e il tram: «Nel 2023 dieci incidenti su un totale rilevati di 1.300»

06 aprile 2024
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Sassari Dopo quasi vent’anni, i sassaresi sembrano essersi abituati a Sirio. Almeno per quel che riguarda la convivenza fra il tram e le auto. Adattamento non facile, visto che lungo il percorso della tranvia sassarese sono numerose le interferenze fra il percorso obbligato del mezzo pubblico, sulle rotaie, e il tragitto che dovrebbero seguire le auto.

Ma che è confermato dai numeri citati dal comandante della polizia municipale, Gianni Serra: «Nel 2023 ci sono stati dieci incidenti che hanno coinvolto mezzi privati e Sirio. Su un totale di 1.300 sinistri rilevati dai nostri agenti nel corso di dieci mesi».

Una percentuale inferiore all’1%, che Serra definisce modesta e fisiologica, in una città delle dimensioni di Sassari.

Per quel che riguarda il 2024, il contatore ha registrato il primo scontro venerdì pomeriggio, quando un uomo di 68 anni alla guida di un Range Rover si è scontrato con il tram davanti alla chiesa di Santa Maria, dopo un’inversione a U.

L’uomo ha riportato lievi lesioni, ma nulla di preoccupante. «Anche questa è una costante – spiega Serra -, in questi anni non abbiamo mai registrato incidenti gravi».

Un altro elemento che non ha mai subito variazioni, in questi 18 anni di attività non continua da parte di Sirio, è quello delle responsabilità.

«Il codice della strada è chiarissimo a questo proposito – afferma il comandante della polizia locale – e assegna sempre la precedenza ai veicoli su rotaia. A meno che la segnaletica non indichi prescrizioni diverse, ma a Sassari non esistono questi casi. Altro discorso vale per le intersezioni semaforiche, che regolano la precedenza negli incroci più complessi attraversati da Sirio».

Fino ad oggi, nessuno degli incidenti che ha coinvolto il tram ha visto la responsabilità da parte del conducente del mezzo pubblico.

«C’è sempre una condotta di guida almeno disinvolta da parte degli automobilisti all’origine dei sinistri. Questo vuol dire che la prudenza e il rispetto delle regole dovrebbero bastare per evitare gli incidenti».

Restano comunque almeno due elementi che creano ancora difficoltà, nel rapporto fra gli automobilisti e Sirio. «Un certo disagio lo si vede negli incroci nevralgici, come quello fra viale Mancini e viale Italia. All’ora di punta, il rosso per le auto può durare molto, per consentire il transito di Sirio».

L’altro aspetto è quello dell’usanza di parcheggiare sulle rotaie, soprattutto in viale Italia: «La gente è abituata a farlo nei festivi, ma capita che l’Arst preveda corse straordinarie, come lo scorso Natale, quando siamo dovuti intervenire tre volte di fila per rimuovere i mezzi».

Rispetto ai primi anni, però, sia il numero degli incidenti che quello delle ostruzioni è diminuito. Una convivenza difficile, ma possibile. Nell’attesa che si conosca il destino dei progetti che dovrebbero portare la tranvia prima a Li Punti e poi a Porto Torres.

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